Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

Devianze e carcere

  • Scritto da Francesca De Vitis
  • Categoria: Devianze e Carcere

In principio c’è la persona: celle aperte nel carcere a colori

carcere a coloriL’innovazione tecnico-organizzativa del sistema penitenziario invita ad una ricognizione teoretica della funzione rieducativa della pena, che rintraccia già nel diritto, il “ritorno alla persona” quale principio fondante del processo educativo nel carcere. L’articolo esplora queste tematiche secondo una prospettiva pedagogica personalista.

 

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  • Scritto da Alessandra Donatella Pia Schirò
  • Categoria: Devianze e Carcere

Un’alternativa alle pene minorili: il PEILD

carcere minorileIl modello di detenzione minorile è messo in discussione dall’altissima percentuale di soggetti recidivi. Sembrerebbe che, nonostante gli sforzi del sistema e la qualità degli operatori, il carcere finisca per influenzare negativamente il minore detenuto anziché affrancarlo dagli ambienti che lo hanno accompagnato alla devianza. In questo articolo si delinea l’opportunità di attivare a livello europeo un programma di interscambio lavorativo finalizzato ad offrire ai giovanissimi criminali un’occasione strutturata per intraprendere un diverso percorsi di vita.

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La progettazione pedagogica negli Istituti Penitenziari

carcereLa reclusione che segue alla condanna per un reato commesso ha certamente un significato punitivo. Tuttavia essa deve rappresentare soprattutto un’esperienza che si connota per il suo valore rieducativo, come affermato nella nostra Costituzione [1]. Nel carcere la rieducazione si configura principalmente come una trasformazione attiva, frutto non tanto di una sistematica negazione del passato quanto di una rinnovata proiezione nel futuro [2]. E’ per tali ragioni che, nel nostro sistema carcerario, accanto agli agenti di polizia penitenziaria sono presenti figure professionali con funzioni educative.

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  • Scritto da Deborak Moccia
  • Categoria: Devianze e Carcere

L’intervento dell’educatore penitenziario per adulti

Il carcere è il luogo della pena ma può e deve diventare anche il contesto in cui si creano le condizioni per una riabilitazione psicosociale. A tal fine è necessario che il detenuto sia accompagnato nella ricerca del senso dell'esperienza detentiva, come momento insito in una storia personale che va comunque vista in modo evolutivo, cosicché il futuro si apra ad una progettualità positiva. A sostegno di questo processo opera l'educatore penitenziario, una figura poco conosciuta e riconosciuta nel suo prezioso ruolo istituzionale.

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