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Il Welfare Aziendale: una lettura pedagogica

welfareIl welfare aziendale è diventato un tema di attualità. Le sue potenzialità sono notevoli per sostenere lo sviluppo di processi non solo economici, ma anche organizzativi e politici. La lettura pedagogica mette in evidenza la necessità di una consapevolezza culturale per promuovere il coinvolgimento e il protagonismo dei lavoratori all’interno delle realtà produttive. E’ un’occasione per cogliere anche la valenza sociale e politica delle questioni economiche. 

 

Introduzione

Nel tessuto imprenditoriale del nostro sistema produttivo, costituito dalle piccole e medie imprese, il Welfare Aziendale (WA) solo recentemente ha iniziato ad essere preso in considerazione. Un processo organizzativo che comprendesse l’introduzione e lo sviluppo di questo insieme di regole era, all’interno di gran parte di esse, sostanzialmente ignorato fino alla recente emanazione di alcuni fondamenti legislativi contenuti nella legge di stabilità varata nel 2016.

Secondo un’accezione condivisa, il WA è quell’insieme di prestazioni e benefici volti ad integrare la parte monetaria della retribuzione, con lo scopo di fornire servizi idonei a migliorare il benessere lavorativo e quello della vita privata di un lavoratore dipendente, oltre che a sostenerne la capacità reddituale. Lo sviluppo del fenomeno, pur caratterizzandosi secondo classi numeriche di limitato rilievo, sta incontrando vasto interesse e piena crescita.

In questo articolo s’intende cogliere la logica sottesa ai provvedimenti legislativi, evidenziarne gli aspetti di contesto che ne hanno “reso necessaria” la nascita, descriverne le forme maggiormente diffuse, per infine richiamare le possibilità anche culturali e civili sottese ad un’attuazione non puramente strumentale del WA, rese evidenti da una lettura pedagogica del mondo del lavoro.

 

 

L'articolo completo in italiano è disponibile in allegato per gli abbonati.

Autori: Claudio Girelli, ricercatore in pedagogia sperimentale all’Università di Verona, e Paolo Giunta, psicologo del lavoro e formatore.

copyright © Educare.it - Anno XVIII, N. 7, luglio 2018
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