Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 5 - Maggio 2026

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La nascita psicologica del bambino nel pensiero di M. Mahler

Intorno agli anni '30 Margaret Mahler incominciò alcuni studi sullo sviluppo infantile, focalizzandosi sui bambini con psicosi.
I bambini con disturbo psicotico secondo M. Mahler non riescono a vedere l'oggetto umano nel mondo esterno e sono impossibilitati di interagire con esso. Il fatto di non riuscire a vedere l'oggetto umano nel mondo esterno sarebbe un'esemplificazione della sindrome autistica, mentre l'incapacità di interazione con un essere umano, se non a patto di vederlo come una parte inscindibile di sé, definisce la patologia simbiotica.

Verso il 1949 M. Mahler cominciò a pensare che le sindromi simil-schizofreniche infantili fossero in origine autistiche o simbiotiche.
Col suo gruppo di ricerca la Mahler sosteneva l'esistenza di un'origine comune della condizione umana e di conseguenza di un processo obbligato di separazione/individuazione nello sviluppo normale. In base a questo presupposto era maturata la credenza che le radici della psicosi infantile fossero situabili intorno all'anno e mezzo/2 anni circa del bimbo, periodo che coincide con la fase di separazione/individuazione.

La ricerca della Mahler mirava a identificare le 4 fasi della Separazione/Individuazione nel bimbo. Una conoscenza dei primi anni di vita del bimbo poteva servire forse per prevedere gravi disturbi psichici.
Lo studio parte dall'osservazione del singolo bambino, alla coppia della mamma-bambino o, all'avvicinamento della figura paterna, e altre figure esterne al bimbo per la socializzazione.
Seguendo la linea freudiana M. Mahler insiste nel considerare il neonato incapace di provvedere a sé stesso inizialmente. Al bimbo è perciò necessaria una figura di riferimento, appoggio, dalla quale dipende sia per sopravvivere fisicamente ma anche dipende per la cosidetta nascita psicologica. Questa si definisce come quel processo intrapsichico lento in cui la madre è un partner irrinunciabile. In particolare con la nascita psicologica il bimbo ha come esito l'instaurarsi di un senso di separazione dall'oggetto d'amore primario (mamma) e l'instaurarsi di un rapporto col proprio corpo ora visto come diverso da quello materno, e perciò l'individuazione del bimbo.
La separazione continuerà poi gradualmente per tutto l'arco della vita, anche se le conquiste base si hanno tra i 5 mesi e i 3 anni circa. Nell'adolescenza, secondo Blos, avverrà invece la seconda individuazione/separazione.

Lo sviluppo normale di un soggetto prevede 2 precursori senza i quali il processo di separazione/individuazione non si verificherebbe:

  • FASE AUTISTICA NORMALE. E' datata intorno al 1 mese di vita. Qui il bimbo funziona come un organismo biologico; dorme, mangia dipendendo dalla mamma in tutto. Ciò permette al bambino di perpetuare le sensazioni sperimentate nell'utero materno. Sono già presenti alcuni riflessi importanti però come la suzione,rotazione, prensione, aggruppamento,che gli consentono di sopravvivere. Verso la fine del 1 mese di vita del bambino incomincia a scemare la mancanza di percezione quasi totale delle cure materne. Il bambino infatti acquisisce la sensazione vaga che ci sia qualcuno all'esterno di sé che lo soddisfa. A questo punto perciò si passa da un esclusivo rapporto di dipendenza materna a un primo contatto con l'ambiente esterno. Questo si realizza anche grazie al fatto che la mamma inizia a tenere più spesso il bimbo in braccio. La mamma viene ad essere inclusa nel guscio del bimbo. Ciò porta alla fase simbiotica con la mamma. Si sviluppa anche il sorriso sociale aspecifico.

  • FASE SIMBIOTICA. Si sviluppa dal 2° mese di vita del bambino. Il termine simbiosi definisce un rapporto di mutuo beneficio tra due soggetti diversi, nel nostro caso la mamma ed il bambino. L'istinto di autoconservazione del essere umano è ridotto e ciò comporta che l'io rudimentale del bimbo sia sostenuto da quello materno. Per il bambino in questa fase non c'è ancora alcuna differenziazione tra l'interno e l'esterno, e la madre è ancora vista come un oggetto di conquista parziale.

Secondo la Mahler sono molto importanti anche i modi con cui la madre tiene il bimbo ed è responsiva nei suoi confronti. Ad es. il bambino allattato al seno da una madre che non lo culla, non lo guarda e non lo tiene in braccio svilupperà probabilmente in ritardo il sorriso sociale aspecifico.


Il processo di separazione/individuazione

PRIMA SOTTOFASE: Differenziazione e sviluppo dell'immagine corporea

Questa fase si coloca intorno al 4° e 5° mese di vita del bambino e la Mahler lo definisce con il termine inglese Hatching (schiusa dell'uovo e nascita pulcino). Il bambino emerge, i momenti di veglia superano le fasi di sonno, cambia l'attenzione nei confronti della madre ed in più il bambino incomincia a memorizzare delle esperienze di soddisfazione in assenza della madre reale. Subentra la "fiduciosa aspettativa" del bimbo verso la madre, fonte di soddisfazione e bisogno.
Compaiono qui anche il sorriso specifico e il checking back pattern che consiste nel confronto ripetuto che il bimbo svolge tra la madre e l'altro, il non familiare, al fine di differenziare sempre più distintamente quello che essa è e ciò che non è e non le appartiene.
Verso l'ottavo mese di vita del bambino è tipica l'angoscia per l'estraneo. Ciò è un indice importante del fatto che il bambino sta distinguendolo da "ciò che non è la mamma".
Accanto all'angoscia è presente anche una certa curiosità verso chi non conosce. Se la simbiosi è stata superata in modo ottimale il bambino si è impadronito dell'immagine mentale della mamma e per questo la sua angoscia verso il non familiare sarà ridotta rispetto ai bimbi che invece non hanno superato la fase simbiotica con successo.
Il processo di emergenza del bambino può essere velocizzato o meno dallo svolgimento della fase simbiotica. L'emergenza sarà ritardata nei casi in cui la mamma è distolta dal bambino, è depressa, poco attenta. L'emergenza sarà accelerata invece nei casi in cui la madre è eccessiva, invasiva o imprevedibile nelle risposte al bimbo.
Questi primi scambi con gli adulti per il bimbo sono fondamentali, formano le basi di una personalità adulta

SECONDA SOTTOFASE: La sperimentazione

Questa fase è a sua volta suddivisa in 2 parti:

  • Sperimentazione precoce in cui il bimbo si allontana dalla mamma a carponi, barcollando;
  • Sperimentazione vera e propria che coincide con la deambulazione e la posizione eretta del bambino;

In questa fase il bambino mostra interesse per gli oggetti inanimati del mondo che lo circondano, cui spesso si affeziona. Il bambino manifesta alcuni tentativi di autonomia. Il bambino si rivolge alla madre per avere un rifornimento affettivo, che può essere uno sguardo, una parola, o il tornare dalla madre dopo essersene allontanato. La conquista della posizione eretta e della deambulazione dà al bimbo un senso di euforia e aumenta la consapevolezza per i propri organi genitali. Ovviamente ciò ha influenza sulla propria individualità.

TERZA SOTTOFASE: Il riavvicinamento

Questa fase va di 15 mesi fino alla fine del 2° anno di età. Il bimbo ha sempre maggior padronanza del mondo che lo circonda, aumenta anche la coscienza della propria separatezza dall'oggetto materno, e ciò può anche spaventarlo portandolo a riavvicinamenti con la figura della stessa.

Il superamento della crisi di riavvicinamento permette al bimbo di conquistare una distanza ottimale dalla madre, che ora non è più un campo sicuro di base da raggiungere ma qualcuno con cui condividere le proprie scoperte sul mondo. Iniziano i giochi, il linguaggio si sviluppa, si amplificano i rapporti sociali inclusi quelli con la figura del padre, che fino ad ora la Mahler non ha mai preso in considerazione più di tanto (acquisterà importanza nella fase edipica).
Anche i coetanei divengono importanti, e aumenta la paura di perdere l'amore dei genitori.
Tra i 18 ed i 20 mesi, il bambino può divenire ambivalente verso la madre, desiderandone la presenza ma al tempo stesso cercando di staccarsene. Per superare questa fase il bimbo può contare sull'atteggiamento materno, sulla sua responsività.
Dopo il 21 esimo mese di vita la Mahler riscontra una diminuzione dei conflitti di riavvicinamento. Ogni bimbo, infatti, trova la sua istanza ottimale, o fatica a trovarla, in relazione a come sono integrati i conflitti legati alle tensioni lipidiche zonali. 
In questa sottofase è presente anche lo sviluppo dell'identità sessuale e dell'umore interconnessi tra loro (Bambine: assenza del pene provoca angoscia, sfida e rabbia. Nei bambini la crisi è meno violenta e con implicazioni sessuali più sfumate).

QUARTA SOTTOFASE: Consolidamento dell'individualità e costanza d'oggetto

Questa ultima fase si avvia nel 3° anno di vita del bimbo. L'instaurarsi della costanza d'oggetto dipende dall'interiorizzazione di un'immagine materna stabile, investita positivamente. Grazie alla costanza d'oggetto il bimbo tollera meglio l'assenza della mamma, distinta ormai da sé. Grazie all'acquisizione del linguaggio e del gioco c'è un consolidamento ulteriore dell'individualità. Si sviluppa anche un discreto senso del tempo.

 


Bibliografia di riferimento:

  • Lichtenberg J. D., Psicoanalisi e Sistemi Motivazionali, Cortina
  • Blos P., L'adolescenza. Un'interpretazione psicoanalitica, Franco Angeli
  • Mahler M. S., Le psicosi infantili, Boringhieri
  • Mahler M. S., La nascita psicologica del Bambino, Boringhieri
  • Freud S., Pulsioni e loro Destini, OSF, vol. 8

Autore: Valeria Carolina Paradiso è laureanda in Psicologia Clinica e di Comunità presso l'università San Raffaele di Milano e collabora dal 2001 nella stesura di articoli di carattere psicologico e semplici consulenze on line sul sito www.dinamica2000.it. Formazione prettamente medico-psichiatrica consolidata presso il reparto dei disturbi alimentari e disturbo ossessivo compulsivo della casa di cura ville Turro, Milano. Ha grande interesse per le temtiche riguardanti i disturbi dell'alimentazione, sessualità, psicologia dell'infanzia e adolescenza.


copyright © Educare.it - Anno III, Numero 12, Novembre 2003