- Scritto da Vincenzo Amendolagine
- Categoria: Conflitto e mediazione
La violenza sulle donne e le sue conseguenze sui figli
La violenza domestica rappresenta una condizione di estrema sofferenza per la donna che la vive, riverberando pesantemente sulla sua salute fisica e mentale (frequentemente si evidenzia un grave disturbo da stress post-traumatico). Tale clima di violenza elicita anche nei figli uno stato di disagio psicologico, che si manifesta con quadri psichiatrici ben delineati, quali, ad esempio, disturbi da stress post-traumatico, sindromi ansiose, sindromi depressive, disturbi psicosomatici e disturbi del comportamento.

All’interno di un percorso di mediazione famigliare c’è sempre un momento dedicato alla negoziazione dei termini degli accordi tra i due coniugi. Questo momento è successivo alla fase in cui si creano le condizioni per poter procedere con la mediazione. Tale momento è centrale in quanto è uno dei frutti più concreti del percorso di mediazione. I due coniugi infatti si rivolgono al mediatore portando problemi negoziali quali:
Secondo l'Istat in Italia nel 1995 si registravano 158 separazioni e 80 divorzi per ogni mille matrimoni. Nel 2011 le percentuali sono cresciute in modo molto netto: 311 separazioni e 182 divorzi. L'ipotesi di fondo di questo articolo è che vi sia una mancanza di consapevolezza riguardo alle profondità dei sentimenti d'amore e di come viverli positivamente nelle dinamiche di coppia ed in seno alla famiglia.