- Scritto da Angelo Ragusa
- Categoria: Monografie
Il patrimonio culturale come strumento di integrazione
L’associazione ECCOM, insieme alla compagnia di San Paolo di Torino ha condotto la ricerca “Il patrimonio culturale come strumento di integrazione”, con l’obiettivo di svolgere un’analisi delle attività pedagogiche dei musei. Dopo un’accurata ricognizione bibliografica e documentale, la ricerca ha svolto uno studio sul campo che ha permesso di documentare i progetti utilizzati come strumenti di contrasto all’esclusione sociale.
I risultati della ricerca, pur risalente al 2003, restano di particolare interesse, poiché aiutano a comprendere gli orientamenti e le attuali tendenze sul tema della cultura come strumento di integrazione sociale di gruppi o soggetti in condizione di svantaggio. Inoltre le schede sui progetti, compilate dal gruppo di lavoro, possono offrire spunti utili ad iniziative future.

Spesso alla base di comportamenti particolarmente aggressivi o problematici che il bambino manifesta può esserci una sindrome depressiva. Capirlo è il primo passo per genitori e insegnanti per aiutare il piccolo ad emanciparsi da questa condizione morbosa. L’articolo affronta la depressione nell’età evolutiva. Dapprima si illustra la sintomatologia, che è diversificata a seconda dell’età del piccolo paziente. Successivamente si analizzano le cause e i fattori predisponenti, ambientali e individuali, di tale patologia. Quindi si prendono in considerazione le comorbilità e si esamina la terapia (psicologica e farmacologica) di questo quadro clinico. In ultimo, si delineano alcune linee guida relative alla sua prevenzione.
Le teorie che indagano l’influenza della fortuna sul destino umano non sono territorio di nuova frequentazioneper gli studiosi delle più disparate discipline. Recentemente c'è stato un grande interesse per tale concetto nella letteratura filosofica, ma sembra ancora ambiguo il significato che la fortuna riveste nel processo formativo dell’individuo.
Nel mondo i minori in eccesso ponderale (sovrappeso ed obesità) sono oltre quaranta milioni. Un monitoraggio effettuato sui bambini italiani di nove anni avverte che i soggetti in sovrappeso sono circa il 22%, mentre quelli obesi costituiscono il 10% di tale popolazione.