Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 5 - Maggio 2024

Monografie su temi pedagogici e psicologici

  • Scritto da Giorgio Amato
  • Categoria: Monografie

La guerra preventiva come dottrina pedagogica. Spunti sulla vicenda delle torture in Iraq

La storia di vita, che solitamente appare un insieme di percorsi privati, a volte si arresta in un lampo che rivela le sembianze della grande storia collettiva. Allora il fermo immagine che ne deriva sembra riassumere e rendere di colpo evidenti i legami tra il singolo e un orizzonte più ampio; quello che si era soliti attribuire a tratti, decisioni e responsabilità del privato trova una lettura ulteriore come variante di una grande storia dalle origini e dalle conseguenze che eccedono la portata individuale.

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  • Scritto da Maria Teresa Vendramini
  • Categoria: Monografie

Il rilassamento nelle situazioni di sofferenza

In situazioni di disagio psicologico o di sofferenza dovuta a malattia si è rivelato molto utile affiancare alle terapie tradizionali alcuni metodi di rilassamento.
Come vedremo, si tratta di un approccio tecnico ed affatto banale, sempre attento alla persona che si intende aiutare.

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  • Scritto da Chiara Lalli
  • Categoria: Monografie

La televisione, madre sostitutiva e desiderata

A partire dagli anni Cinquanta la televisione si insedia nelle famiglie di tutto il mondo, prima ammantata di stupore e rivoluzione tecnologica, poi sempre più come consuetudine, assuefazione, dipendenza. Fino a rendere quasi impossibile, o almeno priva di senso, un’indagine sulla vita delle persone (forse anche su aspetti molto specifici) senza la considerazione della invadente presenza televisiva.

Presenza che spesso assume molteplici aspetti nella vita dei bambini: gioco, madre sostitutiva, compagnia di altri bambini.

 

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  • Scritto da Elisabetta Galuppi
  • Categoria: Monografie

Riflessioni su una pedagogia partecipazionistica

Delineare uno sfondo psicopedagogico legato ad una pedagogia dell’ascolto e dell’interazione emotiva secondo la quale il bambino non è dato e conosciuto con scontata ovvietà ma un bambino da scoprire nella sua realtà individuale e soggettiva, permette di qualificare il rapporto relazionale (adulto-bambino) sottolineando aspetti e possibilità frequentemente destinati a rimanere in ombra.

Riflettere sull’opportunità di sostenere e promuovere una filosofia pedagogica che senza sostituirsi all’analisi clinica proponga atteggiamenti e percorsi metodologici propri, crea nuovi campi di senso; e ascoltare con atteggiamento empatico-partecipativo emozioni, fantasie, desideri e paure, diventa un’esperienza relazionale di costruzione di senso in cui le possibilità combinatorie dell’attività mentale trovano nella narrazione un’opportunità di conoscenza valutativa e metavalutativa. Pedagogia affettiva e didattica di routine, abitualmente percepite secondo i canoni della conflittualità tra gli opposti, viste nella prospettiva dell’interazione emotiva e dell’ascolto partecipazionistico identificano momenti di un continuum reale valorizzante non solo le potenzialità e le abilità cognitive ma l’insieme delle dinamiche evolutive.

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