- Scritto da Antonella Bastone
- Categoria: Monografie
Bilancio di Competenze e Pedagogia degli Adulti: dall’autoconsapevolezza alla progettazione del futuro
Il Bilancio di Competenze è una metodologia di supporto all’orientamento lavorativo e alla ricollocazione professionale oggi sempre più diffusa. In questo articolo il Bilancio di Competenze viene analizzato innanzitutto come percorso di apprendimento e autoformazione, attraverso la prospettiva dell’Andragogia: l’attivazione di processi di rilettura delle proprie esperienze sotto forma di competenze e la valorizzazione dell’apprendimento reale e dell’educazione informale consentono di stimolare processi di autoconsapevolezza fondamentali per la progettazione del proprio futuro professionale e personale.

L’articolo esamina dapprima alcune caratteristiche delle dinamiche totalitarie: la semplificazione, l'assolutizzazione ed il riduzionismo, per indagare poi alcune ragioni dei sostenitori dei totalitarismi. Alla luce degli elementi acquisiti, il testo si chiude proponendo tre spunti orientativi a favore di un'efficace educazione alla cittadinanza democratica.
Esistono delle condotte dell’uomo, come insegna l’etologia umana, che sono imputabili alla sua parte innata, derivante dalla sua storia specie - specifica, ossia alcuni degli schemi d’azione messi in atto dall’uomo egli li trae dalla sua natura istintiva, così come essa si è modificata nel corso della storia evolutiva della specie piuttosto che dall’apprendimento culturale avvenuto nel corso del tempo. Si tratta sostanzialmente dei comportamenti legati al bisogno di vivere in un gruppo di persone conosciute, al desiderio di occupare un posto di potere all’interno del proprio gruppo sociale, alle manifestazioni affettive che accompagnano la relazionalità umana.
Il linguaggio rappresenta un’abilità specifica degli esseri umani, che ha un ruolo fondamentale nello sviluppo cognitivo e sociale. Infatti, attraverso il linguaggio si apprendono le nuove conoscenze, si formulano i pensieri e, adoperandolo in funzione comunicazionale, si intrattengono i rapporti con l’alterità. Nell’ambito comunicazionale il linguaggio può essere usato in forma orale, scritta o mediante i gesti del linguaggio extraverbale. Alle conoscenze sulle aree cerebrali che presiedono alla comprensione e produzione del linguaggio si è giunti nel corso XIX secolo ad opera di alcuni medici, che hanno studiato le basi neurobiologiche del linguaggio attraverso l’analisi dei pazienti che presentavano disturbi del linguaggio, sia nella produzione linguistica (afasia motoria) che nella comprensione (afasia sensoriale).