- Scritto da Antonella Bastone
- Categoria: Educazione prenatale e prima infanzia
Bambini e filosofia: educare alla curiosità epistemica

L’articolo analizza il rapporto tra bambini e filosofia, a partire dalla constatazione che i bambini sono naturalmente filosofi. Compito degli educatori è di accogliere e alimentare questa attitudine speculativa, attraverso modalità adeguate alle diverse età. A questo riguardo, l’autrice offre alcuni spunti operativi.

L’articolo esplora il rapporto tra bambino e arte nella prima infanzia, come fondamentale opportunità di libertà espressiva. In particolare, sono analizzate le tappe dello sviluppo grafico, le relative funzioni formative e il ruolo dell’adulto nel sostenere le attività espressive del bambino.
L’articolo sottolinea la valenza della narrazione nell’infanzia attraverso la lettura ad alta voce, intesa come esecuzione che interpreta il testo attraverso modalità di animazione vocale e gestuale in un clima di intimità e carico di risonanze affettive. I ritmi intensi e frenetici del vivere quotidiano impediscono spesso ai genitori di dedicare tempo alla lettura ad alta voce, che non avviene neppure a scuola, dove la lettura assume un carattere strumentale. Come fare per riscoprire la pratica della lettura ad alta voce? Quali strategie didattiche mettere in atto? L’articolo offre alcune risposte a questi interrogativi, anche sfruttando le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali.
L’articolo esplora le funzionalità evolutive del pensiero magico, modalità caratteristica della prima infanzia con cui il bambino si rappresenta e si spiega la realtà. In particolare, vengono analizzati i benefici evolutivi di tre modalità con cui facilmente si esprime il pensiero magico: il gioco simbolico, il disegno ed il racconto di fantasia.