Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 6 - Giugno 2026

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Lettura ad alta voce: riscoprire la magia della narrazione

lettura bambiniL’articolo sottolinea la valenza della narrazione nell’infanzia attraverso la lettura ad alta voce, intesa come esecuzione che interpreta il testo attraverso modalità di animazione vocale e gestuale in un clima di intimità e carico di risonanze affettive. I ritmi intensi e frenetici del vivere quotidiano impediscono spesso ai genitori di dedicare tempo alla lettura ad alta voce, che non avviene neppure a scuola, dove la lettura assume un carattere strumentale. Come fare per riscoprire la pratica della lettura ad alta voce? Quali strategie didattiche mettere in atto? L’articolo offre alcune risposte a questi interrogativi, anche sfruttando le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali.

Introduzione

La narrazione, intesa come cultura dell’oralità, è antica quanto l’uomo: fin dall’antichità, in questo modo sono stati tramandati di generazione in generazione usi, costumi, tradizioni. Nelle civiltà orali–aurali, la narrazione aveva un valore magico–sacrale, carico di un’emotività che si è persa con l’avvento della civiltà del libro, che ha contribuito a rendere la cultura più organizzata e sistematica, più raffinata e formale, fino al nozionismo.

La lettura ad alta voce è un dispositivo pedagogico in grado di conciliare la fissità e la fisicità dell’oggetto–libro con la fluidità della voce umana e il calore delle emozioni da essa veicolate. Le storie, infatti, rappresentano per il bambino un’occasione privilegiata per coltivare la capacità tutta infantile di accostarsi alla realtà con meraviglia, arricchendola di contenuti immaginari. Attraverso il senso dello stupore, la narrazione suscita nei bambini il desiderio della scoperta e, per questo, ha una forte valenza conoscitiva. Essi sono capaci di un ascolto intenso ed entusiastico, pronti a recepire tutti gli stimoli forniti alla propria fervida fantasia. Si tratta di una vera e propria “emozione della mente”, in cui la componente cognitiva non può essere disgiunta da quella affettiva e che consente di guardare ed interpretare il mondo in modo più profondo e significativo (Grilli in Beseghi, 2008). Gli eventi ed i personaggi narrati apparentemente sono molto lontani dalla realtà, ma grazie al fascino del racconto e alla forza evocativa delle parole, il bambino può riuscire a cogliere segrete analogie con la propria vita interiore che viene, in tal modo, sollecitata, riconosciuta e compresa (Beseghi, 2008).

Da questa emozionante scoperta scaturisce l’interesse e la passione per i libri. Come spiega Livolsi (1986, p.51), «il piacere di leggere non è una scoperta che si fa da adulti…il lettore di libri è tale perché ha maturato un buon rapporto con l’oggetto-libro. Questo è sempre avvenuto tra l’infanzia e l’adolescenza. Dopo quel periodo i giochi sembrano fatti, e chi non ha fatto proprio l’oggetto-libro, ne resta privato per sempre».

La lettura come piacere negato

I libri per la prima infanzia sono attraenti anche per le immagini. Le illustrazioni attraggono lo sguardo infantile e lo guidano alla comprensione della storia narrata, avviando un personale percorso di conoscenza. Le immagini mostrate anticipatamente assolvono ad una funzione motivazionale e predittiva, in quanto consentono di elaborare congetture sui contenuti.

Secondo Casella (in Beseghi, 2008), la pregnanza dell’immagine consiste nella sua forza evocativa, nel suo fissarsi nella mente infantile arricchendola fino a costituire la sovrastruttura del suo immaginario. Le illustrazioni danno vita ad un racconto parallelo, una mappa semantica, che stimola la creatività del lettore, chiamato a dar vita a una nuova realtà, generata dal rapporto tra testo e immagine. La lettura ad alta voce consente all’adulto di guidare il bambino anche nella lettura dell’immagine.

A fronte della propensione naturale dei bambini allo stupore e alla meraviglia suscitati dalla lettura ad alta voce, purtroppo oggi si assistead un decremento di questa pratica. I dati statistici non sono confortanti: secondo la ricerca Scholastic’s “Kids & Family Reading ReportTM: 5th Edition” condotta negli USA nel 2015 (Scholastic 2015, consultabile nel sito https://eric.ed.gov), tra i 6-8 anni solo il 34% dei genitori legge ad alta voce ai propri figli e tale percentuale scende al 17% nella fascia d’età compresa tra 9 e 11 anni. Secondo la stessa indagine, tuttavia, l’83% dei ragazzi tra 6 e 17 anni apprezza ascoltare storie lette da un adulto.

La pratica della lettura ad alta voce è ostacolare dai ritmi frenetici della società odierna edagli impegni lavorativi e familiari. Inoltre, si sta insinuando sempre di più un certo scetticismo nei confronti di tale pratica, considerata come “obsoleta” di fronte ai nuovi media digitali. Si preferisce fornire ai bambini strumenti preconfezionati come cartoni animati e video appositamente realizzati per il loro intrattenimento. Tali prodotti soddisfano in qualche modo il bisogno di affabulazione dei bambini, ma rischiano di sfruttare il coinvolgimento emotivo dei piccoli a scopo commerciale, attraverso la pubblicizzazione di gadgets, giocattoli e articoli per l’infanzia.

Anche a scuola la pratica della lettura ad alta voce è trascurata, non tanto alla scuola dell’infanzia dove continua ad essere pratica frequente, ma alla scuola primaria, quando il leggere diviene pratica strumentale volta ad acquisire abilità di decifrazione e di riflessione sulla lingua. Non si tratta di mettere in discussione la lettura strumentale, che fa parte delle attività scolastiche, ma di affiancarle la lettura ad alta voce, condotta dall’insegnante in modo piacevole e coinvolgente.

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Autrice: Jennirer Blandina, Laureata in Scienze della formazione primaria e specializzata per le attività di sostegno didattico per la scuola primaria, insegna alla scuola primaria ed è interessata ad approfondire tematiche psicologiche e metodologico – didattiche anche nell’ottica dell’innovazione tecnologica ed in prospettiva neurodidattica.


copyright © Educare.it - Anno XXII, N. 1, Gennaio 2022
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