- Scritto da Jenny De Luca e Carlo Callegaro
- Categoria: Ricerche nell'ambito delle scienze umane
Formazione outdoor e gestione dello stress con adolescenti in contesto clinico-riabilitativo
L’articolo mira a presentare l'efficacia di un intervento di formazione outdoor, basato sull'arrampicata sportiva, per potenziare le strategie di coping e di gestione dello stress in un gruppo di adolescenti inseriti in un percorso clinico-riabilitativo presso l'Ospedale Santa Giuliana di Verona. A tal scopo è stato definito un programma secondo il modello di apprendimento esperienziale di David A. Kolb. La raccolta dati è avvenuta tramite osservazioni sistematiche, schede di auto-riflessione dei partecipanti e debriefing finali. L'analisi ha evidenziato come l'arrampicata, supportata da rielaborazione e condivisione, abbia portato a una maggiore consapevolezza e gestione delle emozioni, un miglioramento delle capacità di fronteggiare lo stress, un rafforzamento del senso di autoefficacia e un aumento della trasferibilità delle competenze acquisite a contesti di vita quotidiana.
Le pratiche corporee centrate sulla consapevolezza corporea e sulla regolazione della respirazione, se integrate sistematicamente nei contesti scolastici, possono costituire strumenti pedagogici e psicologici efficaci nella prevenzione dell'aggressività giovanile. Questo studio esplora il potenziale dell’applicazione del metodo Sincrony e dell'attività percussiva-ritmica Body Percussion nel sostenere la regolazione emotiva durante la preadolescenza. I risultati suggeriscono che approcci educativi integrati e basati sul corpo possano favorire la regolazione emotiva, ponendo il corpo come mediatore tra emozione, cognizione e comportamento sociale.
Lo studio riassume gli esiti di un lavoro di ricerca-azione interdisciplinare durato cinque anni con bambini e adolescenti con adhd, che ha coinvolto complessivamente circa un centinaio di soggetti, alcuni dei quali sono stati monitorati nel corso del loro sviluppo. I risultati della ricerca e le evidenze raccolte dalla letteratura mostrano in modo promettente i benefici dell’attività motoria, sia da un punto di vista genetico e per lo sviluppo delle funzioni esecutive, sia per la riduzione della sintomatologia che per la crescita complessiva della persona. L’articolo si completa con una rassegna degli sport adatti ai diversi bisogni di bambini, ragazzi ed adolescenti con disturbi del neurosviluppo.
Nell’articolo si presenta la prima lettura di quanto sta emergendo da una ricerca, ancora in corso, coordinata dal prof. Claudio Girelli (Dipartimento Sciente Umane dell’Università di Verona) che ha come oggetto la figura del Pedagogista Clinico® afferente all’Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici (ANPEC). L’indagine è stata realizzata intervistando n. 31 Pedagogisti Clinici operanti nelle varie regioni d’Italia, alla ricerca dei tratti caratterizzanti e degli aspetti evolutivi di questa professione, che per quanto recente, deve adattarsi ai mutamenti della società.