Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 2 - Febbraio 2024

  • Categoria: Didattica

L’Orienteering, un’attività sportiva per l’inclusione e l’apprendimento di alunni con disabilità

orienteering

L’articolo esplora la pratica sportiva dell’Orienteering quale esperienza didattica che può favorire l’emergere di capacità individuali e sociali altrimenti inesplorate in ambito scolastico, dando origine a interessanti percorsi di inclusione e autonomia per gli alunni con disabilità, anche di quelli che presentano deficit visivi.

Introduzione

L’Orienteering è un gioco sportivo che in continuità con le Indicazioni nazionali del curricolo per la scuola del primo ciclo (M.I.U.R, 2012) consente lo sviluppo globale di tutte le capacità dell’alunno. Attraverso l’interazione con i compagni di classe, l’alunno può orientarsi e spostarsi “leggendo” una cartina come può essere quella inizialmente del cortile, della palestra e, successivamente della scuola, del boschetto, della zona di residenza rendendosi protagonista e parte integrante del suo ambiente di vita. L’ideazione di percorsi di inclusione attraverso l’Orienteering in un ambiente mutevole come quello naturale può essere una sfida significativa per la scoperta delle potenzialità di ciascuno degli alunni, anche di coloro che presentano deficit visivi o altri tipi di disabilità.

Barriere all’inclusione di studenti con disabilità in Educazione Fisica

Gli studi compiuti negli ultimi anni hanno evidenziato che gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione non dipendono unicamente da deficit o carenze degli studenti, ma dall’interazione di tali caratteristiche con i loro ecosistemi di vita (familiare, scolastico, comunitario) (Mittler, 2000).

In questa prospettiva, la letteratura anglosassone (Booth e Ainscow, 2001), ha sviluppato il concetto di “inclusive education”, che mira alla rimozione delle barriere sociali, economiche e politiche che ostacolano il processo di apprendimento e partecipazione di tutti gli alunni. In particolare l’orientamento inclusivo va a beneficio di coloro che sono a rischio di esclusione a causa della loro condizione fisica, gruppo di appartenenza e/o svantaggio socio-economico in uno specifico contesto sociale. 

 

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Autore: Carmelo Munafò, Dottore di Ricerca in Pedagogia Speciale, Didattica e Ricerca Educativa. Docente di Scienze Motorie e Sportive presso le Scuole Statali di 1° e 2° grado


copyright © Educare.it - Anno XVI, N. 7, luglio 2016