Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

  • Categoria: Esperienze a scuola

Let’s have fun with English! Un progetto di educazione alla L2 alla scuola dell’infanzia

inglese infanziaL’importanza di favorire l’acquisizione di una seconda lingua, già dai primi anni dell’infanzia, è ormai oggetto di studio da anni; molti autori sostengono che la plasticità celebrale dei bambini, già a partire dai tre anni, favorisce un apprendimento rapido, significativo e durevole; e il potenziale della memoria e i processi imitativi sono solo alcuni degli aspetti che mostrano come le capacità innate facilitino l'apprendimento delle lingue durante l'infanzia (Daloiso, 2009). Sebbene non ci siano limiti di età per imparare una lingua straniera e l'uomo possa studiare una nuova lingua per tutta la vita, tuttavia, esiste un'età ideale per l'apprendimento linguistico, che va dai quattro agli otto anni, quando lo sviluppo cognitivo del bambino passa dallo stadio delle operazioni concrete a quello delle operazioni formali o logico-deduttive.

Questo periodo è caratterizzato dalla massima plasticità cerebrale. Durante questa fase, l'emisfero destro del cervello assume alcune funzioni dell'emisfero sinistro: l’emisfero destro è responsabile della decodifica e della produzione di situazioni comunicative, integrando il linguaggio verbale con quello non verbale e interpretando le intenzioni comunicative espresse attraverso la melodia della frase. L'emisfero sinistro, d'altra parte, gestisce le unità linguistiche in entrata e in uscita (fonemi, morfemi, parole, sintagmi, frasi, periodi). Tra i quattro e gli undici anni, i due emisferi collaborano attivamente, facilitando la riproduzione dei tratti soprasegmentali, una pronuncia e una fluenza naturali e sicure, supportate da modalità di apprendimento intuitive e spontanee.

L’importanza dello studio di una L2 già dai primi anni dell’infanzia ha come cardine l’assunto che l'acquisizione della seconda lingua è al centro della nostra comprensione della società del futuro in cui i nostri studenti vivranno, basata sul multilinguismo, l'interculturalismo e le connessioni tra diversi orizzonti. L'apprendimento delle lingue è pertanto uno dei diritti fondamentali di cui i bambini hanno bisogno oggi, perché garantisce l'accesso alla comprensione e all'affrontare la nuova complessità della società (Gomez-Parra, 2021).

Let’s have fun with English

Sebbene dunque gli studi relativi all’importanza della precocità dell’acquisizione di una L2 siano noti, ci sono pochi progetti e sperimentazioni riguardanti una didattica della lingua seconda a partire dalla scuola dell’infanzia.

Il progetto qui riportato tratta di un’esperienza di insegnamento della lingua inglese in ambito dell’educazione extracurricolare con tre gruppi di bambini di tre, quattro e cinque anni, divisi omogeneamente per età, ogni gruppo consta di quindici bambini. I materiali utilizzati in questo progetto sono stati principalmente immagini flash-cards, perché creano un ambiente di apprendimento divertente e motivante e rende i contenuti più facili da richiamare alla memoria e accattivanti (Majeed, 2020).

La procedura metodologica utilizzata in questo progetto è basata sul TPR (Total Physical Response), un metodo di apprendimento ideato da James Asher, che consente agli studenti di imparare una lingua straniera attraverso azioni e attività fisiche. Questo metodo si basa sul coordinamento di parole e azioni parlate e sulla richiesta agli studenti di rispondere a comandi e attività che sollecitano un movimento fisico (Bahtiar, 2017). Collegare il discorso all'azione fisica aumenta la motivazione per imparare una lingua straniera e creare un ambiente di apprendimento significativo per gli studenti (Maryiam, Mushirof, 2019).

Il progetto “Let’s have fun with English” ha visto i bambini di una scuola dell’infanzia di Brescia, impegnati per ventiquattro lezioni di un’ora, in orario extracurricolare, dal mese di Ottobre al mese di Maggio 2023/2024. Ognuna delle lezioni ha avuto un preciso svolgimento, seguendo una routine, essenziale per favorire la motivazione e l’attenzione nei bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni.

Hello, how are you? (Warm up)

All’inizio di ogni incontro l’insegnante ha proposto ai bambini una canzone, riguardante i saluti, per far entrare i bambini nel vivo dell’esperienza, per favorire lo switch linguistico e demarcare il cambiamento di lingua; la musica e il movimento sono diventati potenti attivatori dei processi attentivi del bambino. Dopo la canzone l’insegnante ha introdotto il personaggio di “The wizard of English”, una marionetta che avrebbe guidato i bambini alla scoperta dell’Inglese, proponendo in ogni incontro una “Magic box”, la scatola contenente un indizio riguardante una categoria lessicale.

Il mago ha offerto in ogni incontro un saluto diverso ai bambini, chiedendo loro di rispondere in inglese e veicolando alcune formule linguistiche di “Greetings” e di ringraziamenti. Il mago è stato, inoltre, il personaggio che ha veicolato la presentazione del contenuto linguistico, suggerito dagli oggetti contenuti nella “Magic Box”: giocattoli, pennarelli, disegni, fotografie, flash cards. I bambini hanno ipotizzato e individuato le categorie lessicali che hanno memorizzato e imparato.

The lesson

Ogni incontro ha previsto l’acquisizione del vocabolario di base delle seguenti categorie lessicali: colori, animali, frutta, verdura, parti del corpo, membri della famiglia, mezzi di trasporto, vestiti, emozioni. Per ogni categoria, l’insegnante ha presentato le flash-cards ritraenti i vari termini chiedendone la ripetizione ai bambini e introducendo piccoli giochi con le carte, dopo l’iniziale memorizzazione.

Per favorire l’assimilazione dei termini la docente ha introdotto canzoni e balli, video didattici, piccole gare (utilizzo del gioco della tombola, gioco del nascondino), giochi di ruolo e giochi di coppia con le flash card (memory); stimoli ricchi e diversificati. L’utilizzo di alcune schede didattiche per supportare il consolidamento ha coinvolto i bambini nel momento finale della lezione. Le schede hanno permesso anche al genitore di prendere visione del percorso del bambino, in quanto sono state inserite in un “Notebook of English” personale per tenere una traccia dei contenuti affrontati, sia per favorire una ripetizione dei termini in ambito familiare.

Bye bye goodbye

Il momento finale della lezione era sancito da una canzone di saluto; i bambini hanno compreso che la lezione terminata sanciva lo switch linguistico all’italiano.

Il progetto ha visto i bambini impegnati per un’annualità scolastica (solo il gruppo dei tre anni ha svolto dodici lezioni) nell’apprendimento dell’inglese ed i primi risultati riscontrati sono stati molto positivi. L’insegnante ha monitorato che il livello di motivazione per il progetto si è mantenuto alto nel corso di tutta l’annualità, e a percorso concluso i bambini spesso hanno richiesto di tornare a riprendere le attività.

Nel corso delle lezioni i bambini hanno ricordato i vocaboli acquisiti precedentemente, ed imparavano nuovi vocaboli assimilandoli facilmente. Anche a conclusione del progetto, l’insegnante ha riscontrato una permanenza dei vocaboli nel patrimonio linguistico dei bambini e questo è stato riscontrato anche a casa dai genitori.

Oltre alla mera questione di acquisizione dell’apprendimento di un vocabolario nella L2, l’insegnante e la scuola hanno voluto fortemente questo progetto per invogliare i bambini a scoprire la curiosità di imparare una lingua diversa, per permettere loro di avere sempre più motivazione di esplorare diversi patrimoni linguistici e aprirsi sempre di più verso un mondo ricco di opportunità.


Bibliografia

  • Bahtiar, Y. (2017). Using the total physical response to improve students’ vocabulary mastery. SELL Journal: Scope of English Language Teaching, Linguistics, and Literature2(1), 9-23.
  • Daloiso M. (2007), EarlyForeign Language Teaching, Perugia, Guerra.
  • Gómez-Parra, M. E. (2021). The PETaL Approach to Bilingual and Intercultural Education in Early Childhood Education. In Teaching Practices and Equitable Learning in Children's Language Education (pp. 191-212). IGI Global. doi: 10.4018/978-1-7998-6487-5.ch010.
  • Majeed, L. N. H. (2020). UTILIZING JOLLY PHONICS SONGS AND FLASH CARDS TO TEACH IRAQ EFL PRIMARY SCHOOL PUPILS'LANGUAGE LEARNING SKILLS. PalArch's Journal of Archaeology of Egypt/Egyptology17(7), 16701-16709.
  • Mariyam, S. N., & Musfiroh, T. (2019). Total physical response (TPR) method in improving english vocabulary acquisition of 5-6 years old children. Tadris: Jurnal Keguruan dan Ilmu Tarbiyah4(2), 257-264. doi: 10.24042/tadris.v4i2.4071

Autrice: Federica Venchiarutti, docente di scuola dell’Infanzia, laureata in Scienze della Formazione Primaria e con un Master in “Play, Education, Toys and Languages” conseguito all’interno del progetto Erasmus Mundus Joint Master Degree con il patrocinio delle università di Cordoba (Spagna), Politecnico di Lisbona (Portogallo) e Marmara University di Istanbul (Turchia).


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