Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 3 - Marzo 2026

  • Categoria: Pratiche di inclusione
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Tails & Trails: un viaggio in cui ogni percorso apre la strada all’inclusione

Il progetto “Tails & Trails”, sviluppato in una classe II di un Istituto Tecnico ad Indirizzo Agraria, nasce dall’incontro tra l’osservazione attenta e costante del gruppo classe e l’universo interiore di Tommaso, studente con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico di Livello 1. La sua profonda passione e conoscenza del mondo animale si è trasformata in una straordinaria occasione formativa, capace di orientare la classe lungo un percorso di crescita individuale e collettiva. Attraverso tre fasi progressive, gli studenti hanno intrapreso un vero e proprio viaggio didattico, in cui ogni tappa ha permesso di valorizzare unicità, accendere motivazioni, creare connessioni e rendere tangibile l’inclusione.

Il valore dell’osservazione: riconoscere ciò che fa la differenza

Il progetto prende forma da un'attenta osservazione quotidiana. Tommaso, dotato di memoria fuori dal comune e di una sorprendente conoscenza del mondo animale, vive la vita scolastica restando spesso ai margini del gruppo classe. Solitamente silenzioso, distante dai compagni, più a suo agio con gli adulti che con i coetanei, affronta le giornate tra brevi momenti di attenzione, la necessità di routine prevedibili, un profondo timore di sbagliare e il costante bisogno di allontanarsi dall'aula per concedersi una pausa. Eppure, un dettaglio osservato nel quotidiano inizia a cambiare le prospettive: il suo sguardo si accende ogni volta che si affronta un tema legato al mondo degli animali.
Quell'interesse specifico, apparentemente solo personale, racchiude un grande potenziale educativo: è la chiave per avvicinarlo al gruppo, per attivare la sua motivazione e per costruire attività che rendano la classe un luogo capace di favorire la partecipazione e il riconoscimento reciproco, valorizzando le caratteristiche e le potenzialità di ciascuno. Da questa intuizione nasce un percorso strutturato che si radica in una visione pedagogica centrata sullo sviluppo di competenze trasversali quali imparare ad imparare, comunicare e comprendere, collaborare e partecipare. A guidare il percorso è la volontà di promuovere interdipendenza positiva, ascolto attivo e capacità di confrontarsi con punti di vista diversi, elementi essenziali per costruire un ambiente di apprendimento realmente inclusivo. Tale visione si traduce operativamente nell'utilizzo di metodologie come il cooperative learning, il peer tutoring e il circle time, che permettono alla classe di sviluppare capacità relazionali, comunicative ed emotive, oltre che cognitive. Parallelamente, il progetto favorisce la curiosità e la motivazione, sostenute dall'uso consapevole delle tecnologie digitali. Strumenti quali Canva, Coggle, Kahoot, PanQuiz, Genially, Mentimeter, Wordwall, Book Creator, Google Earth e Google Sites si rivelano veri e propri facilitatori di partecipazione, collaborazione e costruzione condivisa del sapere.

Dal primo passo alla meta: le tre tappe del viaggio

Prima fase – The journey begins!

La prima fase prepara il gruppo al viaggio, costruendo connessioni e senso di appartenenza.

1.1. No one left behind: inclusion in action
Attraverso tecnologie digitali come Mentimeter e Canva, la classe viene invitata a riflettere sul significato di "inclusione". Tommaso scrive in autonomia la parola "partecipare", un termine semplice ma denso di significato, che attira l'attenzione di compagni e docenti, aprendo una riflessione condivisa sul valore della presenza di ciascuno. In seguito, attraverso un'attività di circle time, la classe si confronta sulle difficoltà che le persone percepite come "diverse" possono incontrare a scuola e sui modi in cui ciascuno può contribuire a costruire un ambiente più inclusivo.

1.2. Diversity and otherness: a source of strength
Questa fase permette agli studenti di confrontarsi su cosa significhi mettersi nei panni dell'altro. Grazie al peer tutoring, Tommaso e una sua compagna costruiscono insieme una risposta profonda, superando difficoltà legate al linguaggio figurato e attivando riflessione e collaborazione autentica.

1.3. Celebrating uniqueness: the myth of normal
Attraverso una mappa Coggle, gli studenti ridefiniscono il concetto di "normalità". Tommaso, sorprendentemente, suggerisce la seguente definizione: "Essere noi stessi. Esprimere quello che siamo", frasi che richiamano l'importanza di riconoscere e valorizzare l'unicità di ciascuno.

In queste tre fasi, l'utilizzo di estratti tratti da film Disney quali Il Libro della Giungla, Il Re Leone e Zootropolis arricchisce il dialogo e favorisce il mantenimento dell'attenzione da parte di Tommaso, offrendo metafore visive immediate e significative.

Seconda fase – Embraced by wildlife…

La seconda fase utilizza il linguaggio universale degli animali come leva di apprendimento trasversale, in particolare nell'ambito delle discipline di inglese e scienze.

2.1. Opening the door to wildlife: exploring endangered species
Un quiz digitale in lingua inglese con Kahoot sugli animali a rischio di estinzione accende entusiasmo e partecipazione nel gruppo classe. Per Tommaso, tuttavia, l'attività rappresenta anche una sfida emotiva: un errore iniziale genera in lui un momento di frustrazione, legato al timore di non raggiungere il primo posto. Grazie al sostegno di compagni e docenti, riesce a calmarsi e a vivere il quiz come un'occasione di condivisione. Arrivato secondo, la sua felicità è evidente: tutti gli studenti applaudono e lui non smette di ripetere tutto il giorno il risultato raggiunto.

2.2. Crossing bridges for a more sustainable environment
Cinque gruppi di lavoro collaborano alla creazione di quesiti in lingua inglese per un'escape room digitale ambientata nel Museo di Storia Naturale di New York, ciascuno a partire da un tema specifico. Tommaso contribuisce scegliendo un animale estinto per una delle domande, dimostrando competenza e motivazione.
Quando la classe svolge finalmente l'escape room, accade qualcosa di straordinario: Tommaso condivide il suo sapere sugli animali con i compagni, confrontandosi con loro e suscitando curiosità e stupore. Per tutta l'attività rimane in classe, presente, partecipe e protagonista.

2.3. A stop in the savannah: discover its wonders
Suddivisi in piccoli gruppi, gli studenti risolvono un cruciverba in lingua inglese con Wordwall sulla fauna della savana. Anche qui Tommaso dimostra entusiasmo, ma anche ansia da prestazione; i compagni sanno sostenerlo, aiutandolo con lo spelling e riportandolo alla calma. La lettura finale in inglese di una presentazione Canva sui Big Five dà voce alla sua sicurezza crescente: Tommaso vuole leggere davanti alla classe la parte dedicata al rinoceronte.

2.4. Diving into ecosystems: discovering the creatures that call them home!
Gli studenti esplorano il tema degli ecosistemi attraverso una presentazione interattiva Genially, accompagnata dall'uso coinvolgente di Google Earth, che permette loro di "entrare" virtualmente nei diversi ambienti naturali. Tommaso segue l'attività con grande interesse, riconoscendo prontamente molte delle specie illustrate. Successivamente, i gruppi svolgono l'Eco-Quiz, un quiz digitale creato con Genially sugli ecosistemi. L'attività favorisce partecipazione e collaborazione: Tommaso, molto entusiasta, lavora con i compagni confrontandosi sulle risposte. Il suo gruppo commette solo due errori, un risultato che lo rende visibilmente orgoglioso quando gli viene comunicato.

Terza fase – Return with an ocean of emotions

La terza fase guida gli studenti a esplorare il mondo delle emozioni attraverso attività mirate, riflessive e collaborative.

3.1. Social and emotional strengths
Per introdurre il tema delle competenze sociali ed emotive, la classe risponde a un quesito interattivo su Mentimeter, riflettendo su quali abilità siano fondamentali per collaborare efficacemente. Le risposte avviano un confronto partecipato, poi approfondito attraverso una presentazione Canva. In cerchio, durante il circle time, i ragazzi discutono insieme su cosa significhi "saper stare con gli altri", condividendo idee, dubbi e vissuti personali. Tommaso partecipa alla discussione per una parte dell'attività, intervenendo con tranquillità e rispondendo alle domande dei compagni in modo appropriato.

3.2. Managing emotions, building connections
Gli studenti svolgono in coppia un'attività con Wordwall sulle emozioni. Tommaso ha qualche difficoltà nell'interpretazione, ma la compagna lo guida con spiegazioni e domande, favorendo un confronto collaborativo. Successivamente, la classe approfondisce le emozioni di base e complesse attraverso una spiegazione alla LIM, un sondaggio Mentimeter e una presentazione Canva. Questa fase si conclude con la visione di una scena significativa del film Il Re Leone, che Tommaso sceglie di seguire rimanendo in classe.

3.3. On the way back: a look to our shared experiences
In questa fase conclusiva, gli studenti compilano un questionario PanQuiz per riflettere sulle attività svolte durante il percorso. Le loro risposte favoriscono un momento di autovalutazione autentica, permettendo a ciascuno di soffermarsi su ciò che ha appreso e vissuto insieme. Anche Tommaso partecipa con impegno, condividendo in modo semplice ma significativo le sue impressioni, esprimendo apprezzamento per le attività — in particolare per l'escape room — e il desiderio di ripeterle in futuro. Viene poi osservato in classe un libro digitale creato con Book Creator, contenente foto e alcune riflessioni degli studenti: un momento che rende visibile il senso del viaggio compiuto e il valore delle esperienze condivise.

L'impronta lasciata dal percorso

Il progetto Tails & Trails nasce con l'obiettivo di offrire agli studenti un ambiente di apprendimento stimolante, flessibile e inclusivo, in cui attività digitali, lavori di gruppo, momenti di dialogo ed esperienze cooperative possano intrecciarsi con naturale armonia. Il mondo animale, fil rouge dell'intero percorso, si rivela un linguaggio condiviso capace di avvicinare Tommaso e i compagni, creando uno spazio neutro e affascinante in cui incontrarsi, riconoscersi e costruire relazioni autentiche.
In questo contesto, Tommaso inizia a interagire con i compagni come mai prima, sorprendendoli con il suo sapere e le sue competenze; la classe scopre così il valore delle sue capacità e comprende che diversità e alterità possono arricchire le relazioni, contribuendo alla crescita di tutti.
La vera conquista del progetto non risiede nella sua conclusione, ma in ciò che continua a vivere nella quotidianità: un clima più accogliente, nuove competenze linguistiche, digitali ed emotive maturate nell'agire condiviso e, soprattutto, uno sguardo rinnovato sull'altro.
Come accade in ogni viaggio significativo, ciò che resta non è la meta raggiunta, ma il modo in cui il cammino trasforma chi lo attraversa.

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Giulia Vendrame, dottoressa in Giurisprudenza, è consulente e docente abilitata all’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, nonché specializzata sul sostegno didattico presso l’Università degli Studi di Verona. Ritiene che la scuola sia innanzitutto un luogo in cui credere profondamente nell’inclusione, sensibilizzando gli studenti al valore della diversità e all’importanza dell’alterità, considerate non come ostacoli ma come una reale fonte di ricchezza.
Elisa Garieri, docente a contratto e ricercatrice presso l'Università di Verona. Docente TIC  nei corsi di specializzazione per  la formazione post universitaria dei docenti di sostegno. Formatrice esperta: PNSD, PNRR, animatori digitali, team per l'innovazione, docenti. Esperta in metodologie e didattiche innovative con le nuove tecnologie per studenti con BES.


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