Pratiche di inclusione

La rubrica riporta alcuni dei buoni esempi di progettazione didattica inclusiva realizzati nell'ambito del Corso di specializzazione sul sostegno dell'Università di Verona. Ogni articolo, oltre a illustrare il progetto realizzato durante il tirocinio, riporta anche un link che rinvia al prodotto multimediale elaborato a supporto del progetto.

City@rt. Un viaggio alla scoperta di noi e dell’altro

inclusioneL'evoluzione del concetto di inclusione scolastica ha profondamente ridefinito i paradigmi educativi contemporanei, superando l'approccio tradizionale dell'integrazione per abbracciare una visione sistemica e partecipativa. La trasformazione della scuola in senso inclusivo richiede un cambio di prospettiva che coinvolge l'intera comunità educante. L'efficacia dei processi inclusivi dipende dalla capacità dell'istituzione scolastica di operare una redistribuzione delle responsabilità educative, superando la tradizionale delega al docente specializzato per il sostegno. Tutto questo esige lo sviluppo di competenze professionali specifiche, l'acquisizione di una maggiore consapevolezza pedagogica e l'implementazione di strategie progettuali condivise.

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  • Scritto da Carmine Afeltra, Anna Gonzato
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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Moda e armonia: creatività e sostenibilità in passerella

modaI disturbi del comportamento alimentare (DCA) rappresentano una condizione importante che può avere un impatto significativo sulla vita di chi ne soffre. Quelli più conosciuti sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da binge eating. Tali disturbi possono alterare la percezione del proprio corpo e costituire una barriera per la strutturazione di relazioni, soprattutto in età adolescenziale, e avere conseguenze comportamentali e sulle abilità cognitive. Negli ultimi anni, l’età media di chi ne soffre è scesa sempre di più, con un esordio sempre più precoce e un aumento di casi soprattutto a seguito della pandemia da COVID-19. In questo panorama, la scuola deve quindi essere un punto di riferimento stabile per garantire il benessere psicofisico degli studenti con disturbi del comportamento alimentare e per rispondere in modo adeguato ai loro bisogni educativi e relazionali.

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  • Scritto da Federica Segreto, Anna Gonzato, Elisa Garieri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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"Inascoltate”: decodificare i messaggi tossici nella musica trap

violenzaIn un momento storico in cui la violenza di genere è sempre più al centro dell’attenzione mediatica e coinvolge in modo diretto i giovani e la scuola, il progetto "Inascoltate" si propone di sensibilizzare gli studenti su una consapevolezza fondamentale: la violenza non si manifesta esclusivamente attraverso l'aggressione fisica, ma affonda le sue radici nelle forme di prevaricazione verbale e psicologica che spesso precedono e accompagnano gli atti più estremi.
Attraverso l'analisi critica dei testi delle canzoni trap più ascoltate del momento, gli studenti di una classe quarta di un Istituto Alberghiero sono stati coinvolti in una riflessione approfondita sui messaggi veicolati da questo genere musicale e sul loro impatto nella formazione di modelli relazionali e culturali.

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  • Scritto da Francesca Campoli, Elisa Garieri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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Pride... or Prejudice? Dal pregiudizio al contrasto alle discriminazioni

Il presente contributo analizza un'esperienza di tirocinio presso un Liceo delle Scienze Umane, focalizzandosi sull'implementazione di pratiche didattiche inclusive attraverso un approccio di ricerca-azione. L'intervento ha coinvolto una classe seconda con particolare attenzione all'inclusione di una studentessa con sindrome di Down, rappresentando un'opportunità per sperimentare metodologie innovative nell'ambito della differenziazione didattica.
Il progetto "Pride... or Prejudice? Dal pregiudizio al contrasto alle discriminazioni" ha costituito il fulcro dell'intervento educativo, integrando diverse metodologie attive quali la flipped classroom, la group investigation e l'utilizzo strategico di tecnologie digitali per la creazione di prodotti multimediali inclusivi. L'esperienza si è sviluppata attraverso un modello di co-docenza che ha favorito la personalizzazione degli apprendimenti e la valorizzazione delle diversità individuali. L'analisi dell'intervento evidenzia le potenzialità delle metodologie collaborative strutturate nel promuovere competenze trasversali e cittadinanza attiva, offrendo spunti di riflessione per la formazione docenti e lo sviluppo di pratiche educative innovative.

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