Pratiche di inclusione

La rubrica riporta alcuni dei buoni esempi di progettazione didattica inclusiva realizzati nell'ambito del Corso di specializzazione sul sostegno dell'Università di Verona. Ogni articolo, oltre a illustrare il progetto realizzato durante il tirocinio, riporta anche un link che rinvia al prodotto multimediale elaborato a supporto del progetto.

  • Scritto da Elisa Ceschi, Fabio Corsi, Elisa Garieri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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Anime dietro la maschera: il potere inclusivo del teatro

Neurodivergenze e neurodiversità sono aspetti sempre più presenti nella scuola italiana, grazie alla maggiore consapevolezza derivante da più raffinati criteri diagnostici e osservativi. In alcuni casi si è “gridato allo scandalo” di una scuola come “clinica psichiatrica”: per noi è un’opportunità di coltivare l’inclusione. Il caso che segue è emblematico: Ariel è una studentessa di una scuola secondaria di secondo grado, (un liceo artistico), con una forma di autismo ad alto funzionamento. E’ ben inserita nel gruppo dei pari e i risultati scolastici sono buoni, ma il costo di tutto questo è alto: deve compensare la sua divergenza con strategie che le costano molta fatica; è il cosiddetto “masking” o “camouflage” dell’autismo ad alto funzionamento, tutto al femminile. In che cosa consiste? Come è possibile creare un ambiente più accogliente e consapevole? In questa esperienza, la “maschera” si trasforma e si concretizza: da strategie relazionale compensativa a vero e proprio strumento di inclusione. 

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  • Scritto da Elisa Ambrosi, Elisa Garieri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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Con-tatto

contatto La tematica della sessualità nelle persone con disabilità intellettiva continua a rappresentare un ambito delicato nel contesto educativo, spesso velato da resistenze culturali e pregiudizi radicati. Atteggiamenti che derivano da visioni stereotipate che tendono a considerare le persone con disabilità come "eterni bambini" privi di impulsi e desideri propri della sfera affettiva e sessuale.È fondamentale, invece, riconoscere la sessualità come componente essenziale dell'identità e come diritto inalienabile di ogni individuo. Essa costituisce uno dei "Cinque pilastri della vita adulta", elementi cardine per lo sviluppo armonico della persona e per il suo pieno inserimento sociale. Per favorire un approccio consapevole e rispettoso, risulta tuttavia indispensabile la collaborazione sinergica tra famiglia e istituzioni scolastiche. Sebbene non esista un curriculum strutturato obbligatorio per l'educazione affettiva, si tratta di una dimensione formativa cruciale per sviluppare competenze relazionali fondate sul rispetto reciproco e sulla comprensione del concetto di consenso.

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  • Scritto da Alexandra Balint, Teresa Veltri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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I Bro di Alighieri – La Divina Commedia in chiave rap

Dante_okCon il progetto “I BRO DI ALIGHIERI”, la Divina Commedia si è trasformata in un’opera rap, grazie alla collaborazione degli studenti di una classe seconda della scuola secondaria di primo grado. Inclusione, collaborazione e creatività hanno caratterizzato questo percorso nato per rafforzare il senso di appartenenza della classe e valorizzare le passioni di Paolo, un alunno in cerca della propria identità che ha trasformato la propria fragilità in punti di forza grazie all’aiuto dei propri compagni. Mediante un efficace lavoro di squadra, ciascuno studente ha rivestito un ruolo cruciale nella costruzione di un contesto inclusivo, dove le competenze individuali hanno trovato adeguata valorizzazione, divenendo componenti indispensabili per l'intero gruppo. Il percorso didattico è culminato in una rappresentazione scenica realizzata durante il Dantedì, la giornata nazionale dedicata al sommo poeta. È stata un'occasione di autentica collaborazione e integrazione, in cui ogni contributo personale ha concorso a trasformare la scuola in uno spazio di autentica crescita collettiva.

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  • Scritto da Rosalia Anguzza, Teresa Veltri, Elisa Garieri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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"Che tempo fa": valorizzare il talento e promuovere l'appartenenza

meteoIl progetto didattico esposto nel presente contributo costituisce un esempio virtuoso di inclusione scolastica, dimostrando come sia possibile trasformare una specifica difficoltà in una risorsa preziosa per l'intera comunità classe. Attraverso la valorizzazione del potenziale di ogni studente, con particolare attenzione a un bambino con sindrome di Tourette, l'intervento ha generato un impatto significativamente positivo sul clima di classe, promuovendo dinamiche di accettazione, collaborazione e crescita collettiva. L'elemento distintivo del percorso risiede nell'approccio empatico e personalizzato adottato, che ha permesso di convertire una fragilità percepita in un autentico punto di forza, creando un modello di didattica inclusiva replicabile ed efficace.

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