- Scritto da Ilenia Dusi, Bina Madeo, Elisa Garieri
- Categoria: Pratiche di inclusione
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Il potere trasformativo del teatro a scuola
Immaginare il futuro, riflettere sul presente e costruire relazioni autentiche: “Cena di Classe a Teatro” è stato un viaggio orientativo che ha guidato gli alunni a scoprire loro stessi e il proprio potenziale. Realizzato nell’arco di sei mesi, il progetto ha trasformato una classe complessa e diversificata in una compagnia teatrale, offrendo a ogni studente l’opportunità di essere protagonista del proprio percorso di crescita sul palco e tra i banchi.
Nel progetto, sono stati utilizzati il medium del teatro e le metafora del lavoro della compagnia teatrale per strutturare un atelier educativo. Le necessità che hanno portato a questo percorso sono state molteplici: tessere relazioni, esplorare identità e sviluppare competenze sociali e personali fondamentali. L’obiettivo? Non solo scrivere e realizzare una performance teatrale su un futuro in cui i talenti e sogni degli alunni trovassero spazio e valore, ma costruire un’esperienza formativa capace di dimostrare cosa potessero creare collaborando e utilizzando le proprie abilità, spesso celate.
L'articolo illustra un progetto inclusivo che pone al centro l'esperienza di Kamali, uno studente portatore di una duplice ricchezza: il suo patrimonio culturale e una speciale percezione del mondo. L'iniziativa si sviluppa attorno alla valorizzazione della lingua madre e delle radici culturali come strumenti di costruzione identitaria e di dialogo interculturale.
Il passaggio dalla scuola secondaria al mondo del lavoro o dell'istruzione superiore costituisce una fase particolarmente delicata nel percorso formativo degli studenti, con criticità che si accentuano in presenza di fragilità o difficoltà nella sfera relazionale. In questo contesto si inserisce il progetto "Ci penso (al) domani", una proposta didattica che ha affrontato la sfida dell'orientamento attraverso un approccio integrato e inclusivo. L'intervento, realizzato in un gruppo classe caratterizzato da dinamiche interpersonali complesse, ha proposto un percorso strutturato che ha coniugato attività di orientamento, momenti di introspezione e lavoro cooperativo. Particolare attenzione è stata dedicata all'inclusione di uno studente con diagnosi di ADHD e grave disgrafia, Mirko, per il quale sono state predisposte specifiche strategie volte a valorizzarne le potenzialità e a potenziare le competenze relazionali.