Pratiche di inclusione

La rubrica riporta alcuni dei buoni esempi di progettazione didattica inclusiva realizzati nell'ambito del Corso di specializzazione sul sostegno dell'Università di Verona. Ogni articolo, oltre a illustrare il progetto realizzato durante il tirocinio, riporta anche un link che rinvia al prodotto multimediale elaborato a supporto del progetto.

  • Scritto da Ilenia Dusi, Bina Madeo, Elisa Garieri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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Il potere trasformativo del teatro a scuola

teatro Immaginare il futuro, riflettere sul presente e costruire relazioni autentiche: “Cena di Classe a Teatro”  è stato un viaggio orientativo che ha guidato gli alunni a scoprire loro stessi e il proprio potenziale. Realizzato nell’arco di sei mesi, il progetto ha trasformato una classe complessa e diversificata in una compagnia teatrale, offrendo a ogni studente l’opportunità di essere protagonista del proprio percorso di crescita sul palco e tra i banchi.
Nel progetto, sono stati utilizzati il medium del teatro e le metafora del lavoro della compagnia teatrale per strutturare un atelier educativo. Le necessità che hanno portato a questo percorso sono state molteplici: tessere relazioni, esplorare identità e sviluppare competenze sociali e personali fondamentali. L’obiettivo? Non solo scrivere e realizzare una performance teatrale su un futuro in cui i talenti e sogni degli alunni trovassero spazio e valore, ma costruire un’esperienza formativa capace di dimostrare cosa potessero creare collaborando e utilizzando le proprie abilità, spesso celate.

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  • Scritto da Silvia Dabrazzi, Elisa Garieri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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Io caleidoscopio: raccontiAMO in due lingue

caleidoscopio L'articolo illustra un progetto inclusivo che pone al centro l'esperienza di Kamali, uno studente portatore di una duplice ricchezza: il suo patrimonio culturale e una speciale percezione del mondo. L'iniziativa si sviluppa attorno alla valorizzazione della lingua madre e delle radici culturali come strumenti di costruzione identitaria e di dialogo interculturale.
Attraverso metodologie innovative quali lo storytelling bilingue e la lettura immersiva, il percorso ha creato un ambiente di apprendimento dove le differenze individuali diventano risorse condivise. Le attività proposte hanno promosso non solo competenze linguistiche e narrative, ma hanno anche favorito lo sviluppo dell'empatia e della collaborazione tra gli studenti.
L'esperienza dimostra come la scuola possa trasformarsi in un autentico laboratorio di inclusione, dove il percorso di Kamali diventa paradigmatico di come le apparenti barriere possano trasformarsi in opportunità di arricchimento per l'intera comunità educante.

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  • Scritto da Veronica Barnaba, Elisa Garieri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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Ci penso (al) domani

Il passaggio dalla scuola secondaria al mondo del lavoro o dell'istruzione superiore costituisce una fase particolarmente delicata nel percorso formativo degli studenti, con criticità che si accentuano in presenza di fragilità o difficoltà nella sfera relazionale. In questo contesto si inserisce il progetto "Ci penso (al) domani", una proposta didattica che ha affrontato la sfida dell'orientamento attraverso un approccio integrato e inclusivo. L'intervento, realizzato in un gruppo classe caratterizzato da dinamiche interpersonali complesse, ha proposto un percorso strutturato che ha coniugato attività di orientamento, momenti di introspezione e lavoro cooperativo. Particolare attenzione è stata dedicata all'inclusione di uno studente con diagnosi di ADHD e grave disgrafia, Mirko, per il quale sono state predisposte specifiche strategie volte a valorizzarne le potenzialità e a potenziare le competenze relazionali.

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  • Scritto da Valentina Longo, Anna Gonzato, Elisa Garieri
  • Categoria: Pratiche di inclusione
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Da grande voglio essere felice

strada

Progettare attività incentrate sul tema del "futuro" rappresenta una sfida significativa nelle classi dell'ultimo anno di liceo, particolarmente quando tra gli studenti è presente una studentessa con disabilità. In questi casi, la costruzione di una visione del futuro richiede un'attenzione ancora più delicata e consapevole, ma diventa anche un'opportunità per ripensare le pratiche didattiche in chiave inclusiva. Attraverso un'attenta valutazione delle potenzialità e dei limiti di ciascuno, la scuola può tracciare percorsi costruttivi che valorizzino ogni studente sostenendolo adeguatamente nella ricerca del proprio significativo progetto di vita.

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