- Scritto da Giulia Vendrame, Elisa Garieri
- Categoria: Pratiche di inclusione
- Visite: 1232
Tails & Trails: un viaggio in cui ogni percorso apre la strada all’inclusione
Il progetto “Tails & Trails”, sviluppato in una classe II di un Istituto Tecnico ad Indirizzo Agraria, nasce dall’incontro tra l’osservazione attenta e costante del gruppo classe e l’universo interiore di Tommaso, studente con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico di Livello 1. La sua profonda passione e conoscenza del mondo animale si è trasformata in una straordinaria occasione formativa, capace di orientare la classe lungo un percorso di crescita individuale e collettiva. Attraverso tre fasi progressive, gli studenti hanno intrapreso un vero e proprio viaggio didattico, in cui ogni tappa ha permesso di valorizzare unicità, accendere motivazioni, creare connessioni e rendere tangibile l’inclusione.
Il progetto, sviluppato in una classe prima della scuola secondaria di primo grado, nasce dall'incontro tra l'osservazione pedagogica e la passione di Jasmine, studentessa con disabilità che ha trovato nel calcio il proprio canale espressivo. Attraverso tre fasi laboratoriali progressive, l'intera classe ha sperimentato un percorso didattico che integra orientamento e inclusione, valorizzando i talenti individuali e costruendo competenze trasversali. L'esperienza dimostra come un interesse personale possa trasformarsi in leva educativa per generare apprendimento significativo, coesione di gruppo e progettualità orientata al futuro, in un contesto accessibile a tutti gli studenti.
L'articolo documenta un'esperienza di didattica inclusiva realizzata in una classe prima della scuola secondaria di primo grado, dove la metafora del viaggio e lo studio dell'Odissea sono diventati strumenti per promuovere competenze relazionali ed emotive. Il percorso interdisciplinare ha integrato teatro, tecnologie digitali e metodologie collaborative, valorizzando i talenti individuali e rispondendo ai bisogni specifici di un alunno con disabilità. La realizzazione di uno spettacolo teatrale arricchito da scenografie multimediali ha evidenziato come il riconoscimento delle risorse di ciascuno possa trasformare le criticità in opportunità di crescita collettiva.
Nell'attuale contesto educativo, caratterizzato da una crescente digitalizzazione che ridefinisce le pratiche di insegnamento-apprendimento, emerge la necessità di riconsiderare il ruolo della manualità nei processi formativi. Il presente contributo illustra un'esperienza didattica condotta in una classe prima di scuola secondaria di primo grado, volta a promuovere un approccio pedagogico integrato che coniuga azione concreta ed esplorazione attiva. L'intervento si propone di valorizzare la dimensione esperienziale dell'apprendimento, integrando la pratica manuale con i saperi disciplinari tradizionali. Attraverso attività laboratoriali che privilegiano il fare riflessivo, si intende offrire agli studenti strumenti conoscitivi e operativi per sviluppare capacità critiche e affrontare con consapevolezza la complessità del reale. L'esperienza si configura come un percorso che, partendo dall'azione concreta, conduce alla riflessione metacognitiva, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali funzionali alla crescita personale e all'inclusione.