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Condizioni economiche e salute dei bambini

Il diritto alla salute dovrebbe essere uguale per tutti i bambini. Tuttavia se gli adulti si trovano in difficoltà a farne le spese maggiori sono spesso i bambini. Le disuguaglianze sociali, per quant...

La dipendenza da alcol e droga ha conseguenze sui figli

Avere almeno un genitore con problemi di dipendenza da alcol o droga aumenta il rischio per i bambini, una volta diventati adulti, di sperimentare la depressione: è questa la conclusione alla quale s...

La produzione e la lettura di libri in Italia

Nel 2012, oltre 26 milioni di persone di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l'intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto a...

Irlanda, più risorse per i bambini disabili

Cambiamenti in vista nel sistema scolastico irlandese, per un’istruzione più attenta alle esigenze degli alunni con bisogni speciali. Secondo il National Council for Special Education, alcuni bambini...

Cellulari: attenzione!

Alcuni mesi fa Matteo Viviani, del noto programma televisivo "le Iene", ha realizzato un servizio, grazie ad un rilevatore di radiazioni, sull'intensita' delle onde elettromagnetiche emesse dai telefo...

DSM V: criteri discutibili, pazienti moltiplicati

Rischia di “far impazzire il mondo” l’ultima edizione del manuale diagnostico (The Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders - DSM), criticato da psichiatri di tutto il mondo perché cont...

Stringere i pugni aiuta la memoria

  Stringere il pugno con la mano destra per memorizzare le cose, e con quella sinistra per ricordarle: per allenare i neuroni la gestualità è molto più importante di quello che ci si potrebbe immag...

Bambini vittime di bullismo con genitori iperprotettivi

Secondo uno studio condotto presso l’università di Warwick e pubblicato sulla rivista Child Abuse & Neglect i bambini con genitori troppo iperprotettivi hanno maggiori probabilità di essere vittime di...

L'insegnamento di una morale laica in Francia

Il 91% dei francesi è favorevole all’introduzione di corsi di morale laica nelle scuole. È questa l’iniziativa del Ministro dell’Istruzione François Petillon, il cui intento è di insegnare ai conna...

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Il periodo della gravidanza è un periodo carico di emozioni di ogni tipo che coinvolgono non solo la madre ed il padre in attesa ma anche la famiglia di appartenenza di entrambi, che condivide con la coppia le gioie ed i dubbi che l'attesa di un bambino possono creare. Spesso molte donne amano condividere i propri stati d'animo per essere rassicurate, ma capita altrettanto spesso che desiderino creare un momento esclusivo di comunicazione col proprio bambino domandandosi se, dal posto incantato ...

Federica Gozzi in Educazione prenatale e prima infanzia

La dignità della pedagogia sul filo del dialogo

I cambiamenti epocali connessi con "la svolta antropologica" già preannunciata nella caduta delle grandi narrazioni [1], esigono un ripensamento del tradizionale modello scientifico-scientistico con cui l'ottimismo neopositivista ha finora interpretato, in maniera univoca e riduzionista, la realtà e con cui la pedagogia in particolare, a partire dagli anni '70, ha proposto modelli per la pratica. Urge, cioè, quell'incontro tra pardigmi scientifici e spiritualistico-antropologici con i quali dar...

Annalisa Scialpi in Scuola e dintorni

I diritti educativi nella Convenzione sui Diritti dell’…

Per far fronte alla cosiddetta "sfida educativa" ci si sforza di dare nuovi contenuti all'educazione parlando, fra le ultime, di educazione alla gentilezza, educazione alla cittadinanza economica. L'educazione è innanzitutto un diritto che si sostanzia in diritti educativi. È interessante fare una lettura, in tale direzione, della Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia sottoscritta a New York il 20 novembre 1989.

Margherita Marzario in Monografie

La teoria della mente a scuola

La teoria della mente è un modello teorico proposto in psicologia in cui è descritta la capacità tipicamente umana di riflettere sulla propria mente e quella degli altri. Si tratta di un approccio che non è ancora stato sufficientemente esplorato nelle sue potenzialità didattico-relazionali e sul quale, con questo contributo, si vuole rinnovare l'attenzione.

Lucia Balista in Scuola e dintorni

Bramosie consumistiche e bisogni educativi

I giovani polverizzano una quantità vertiginosa di merce, catalogabile sia come oggetti sia come prodotti immateriali (sogni, ambizioni, desideri, piaceri). I cool style incidono fortemente sui processi di autostima, autorealizzazione e appartenenza dei consumatori ampliandone lo status symbol e determinandone un elevato potere d'acquisto dei prodotti. Il costo, infatti, non è attribuito in base ai servizi che offrono, ma in relazione al sentimento di appartenenza che sviluppano [1].

Elvia Ilaria Feola in Adolescenza e disagio giovanile

Dalla parte della famiglia e della mediazione

Famiglie 'mutanti', così le definisce oggi la pedagogia: sempre più fragili, instabili, deboli, sofferenti, rivoluzionarie. Le immagini che fanno parte degli scenari odierni, ci raccontano dinamiche familiari decisamente complesse e assai differenti da quelle appartenenti al passato; del resto la società globalizzata ha generato nuove urgenze, bisogni e necessità legate talvolta alle aspirazioni dei componenti (che si concretizzano cioè a livello individuale e interpersonale) e che vanno a sconv...

Nicla Lattanzio, Antonietta Giordano in Conflitto e mediazione

Lo spazio magico della relazione

Ciò che porta una persona a scegliere di approcciarsi al mondo dell'infanzia e poi di occuparsi del complesso ambito dell'educazione ha a che fare con una 'storia', un processo profondo e continuo (perché continua sarà la necessità di operare scelte) fatto di innumerevoli variabili proprie e personali che - nel loro continuo divenire - l'insegnante porta con sé ogni giorno nella sua classe. Ciò che accade all'interno dell'aula scolastica, con i bambini, mette sempre in gioco ciò che siamo: la vi...

Negretti D., Petitti C., Sasso A. in Scuola e dintorni

La genesi dei concetti matematici secondo Piaget (parte…

La problematica che affronteremo in questa parte risulta complessa e, nello stesso tempo, particolarmente affascinante; richiede la conoscenza di alcuni concetti matematici fondamentali, peraltro non difficili da acquisire anche da parte di non esperti.Tale problematica concerne il rapporto tra le strutture operatorie dell'intelligenza e le strutture matematiche: essa implica due acquisizioni fondamentali che noi desideriamo esplicitare immediatamente.

Antonio Conese in Didattica

DSA e mappe mentali

I D.S.A. sono un gruppo eterogeneo di disturbi che si manifestano solamente nell'acquisizione delle abilità scolastiche quali la lettura, la scrittura e il calcolo. La loro caratteristica principale è quindi la specificità: il disturbo riguarda un determinato dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. In particolare la dislessia è una disabilità specifica dell'apprendimento di origine neurobiologica caratterizzata dalla ...

Nicola Patanè in Difficoltà di apprendimento

Il glossario della genitorialità nel metadiritto

L'esperienza della genitorialità è talmemente ricca e complessa che si presta ad essere indagata da diversi punti di vista. In questo scritto si percorre la via dell'analisi semantica, tra il diritto e la letteratura, alla ricerca del senso più profondo dell'essere genitori, oltre le singolarità ed i vissuti personali. GESTAZIONE e GESTIONE. I genitori amministrano i beni dei figli (art. 320 comma 1 cod. civ.) ma non la loro vita. Gestazione significa letteralmente "portare continuamente e assi...

Margherita Marzario in Genitorialità

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Rubriche

Educattiverie | Veronica Marziano

Bambini e Tv

Oggigiorno i bambini trascorrono molto del loro tempo davanti alla televisione. I motivi sono molti e diversi tra loro: variano dallo svago al bisogno di colmare una solitudine interiore. Ma quali sono gli effetti che i mass media e quindi anche la Tv produce...

Vivere di Scuola | Annalisa Scialpi

La scuola clinica ed il silenzio sull'essenziale

Le istituzioni scolastiche sembrano sempre più pervase da un desolante silenzio sull'essenziale, che si traduce in "infiltrazioni cliniche" nel suo interno e nella creazione di un lessico di disturbi che genera ansia tra genitori e, non di rado, stigmatizza i bambini. L'essenziale dovrebbe essere...

Racconti | Sonia Sella

Una bella sorpresa

"Mamma, mamma! Che bello nevica, guarda!"All'invito della figlia, Regina la raggiunge sul balcone. Insieme osservano i tetti, il parco e il giardino imbiancati.Incantate, ammirano i candidi fiocchi danzanti scendere e posarsi ovunque.

Educattiverie | Antonino P.

Ti lascio una canzone? No, grazie!

Lo confesso, non è stato facile. La musica, il clima generale improntato al buonismo, la Clerici che continua a ripetere che il suo programma non è una gara … tutto questo ha anestetizzato il mio senso critico. Poi un una puntata di settembre del programma...

Un consiglio per l'autoeducazione

Dedichiamo i prossimi giorni a cercare quei tratti di bellezza che di solito sfuggono all'osservazione superficiale: non solo e non tanto bellezza esteriore dunque, ma fascino, vezzosità, delicatezza, ingenuità e tutte quelle altre caratteristiche che possono aiutarci ad apprezzare e rispettare meglio gli altri.
La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà a buon fine, ma la certezza che quel qualcosa abbia un senso, indipendentemente da come andrà a finire. Questa bella massima di Vaclav Havel offre grandi spunti di riflessione a tutti ma in particolare agli educatori dei "bambini difficili".
Prova a mettere a fuoco quali fattori ti spingono verso l'eccellenza e quali ti trattengono invece nella mediocrità. In questo, è importante avere consapevolezza di coloro che hanno un'immagine distorta di noi stessi, nutrendo poche aspettative. Ciascuno ha bisogno di persone che desiderino il meglio per noi, con un po' di indulgenza per le nostre debolezze.
Esercitiamo l'esprit de finesse, così prezioso in educazione: ascoltiamo il nostro intuito, nelle situazioni dubbiose interroghiamolo, raccogliamo con attenzione i suoi segnali, sperimentiamo in modo coscienzioso i suoi suggerimenti.
Prova a meditare su questa massima del filosofo M. Buber: "ogni viaggio ha una destinazione segreta che il viaggiatore ignora".
L'impegno per i prossimi giorni ci viene formulato dal naturalista belga Charles Dubois: "l'importante - scrisse - è essere capaci in qualsiasi momento di sacrificare quello che siamo per quello che potremmo diventare".
Sembra essere tornata di moda una vecchia lezione della filosofia: la realtà può cambiare a seconda delle nostre percezioni. Nei prossimi giorni proviamo a scovare due convinzioni che frenano il nostro sviluppo personale o quello di coloro che ci circondano.
In educazione occorre rischiare. Certo, i rischi vanno calcolati, ma un eccesso di protezione impedisce a noi stessi ed ai nostri cari di crescere. Il pedagogista P. Bertolini spiegava, poi, che c'è sempre il "rischio che sì", cioè la possibilità di un effetto positivo accanto a quella di un effetto negativo. Ecco dunque un impegno per i prossimi giorni...
Chi sogna di giorno di giorno, sa molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte, scriveva Edgar Allan Poe. Ecco l'impegno dei prossimi giorni: avere consapevolezza dei nostri sogni, senza i quali non c'è crescita personale né educazione.
In questo momento ci sono nel Sud del mondo milioni di persone affamate dall'aumento del costo dei generi di prima necessità, riso e grano in primis. Nei prossimi giorni, potremmo impegnarci a parlar di questo ai nostri bambini, impegnandoci insieme in qualche gesto di solidarietà, accompagnato da uno stile di vita più improntato alla sobrietà.
In questa settimana proviamo a praticare la "pulizia del cervello": meno informazione, soprattutto televisiva, anche quando sembra giustificata, più meditazione, per liberare la mente dai pensieri e dalle ossessioni. Lo sappiamo, è un esercizio difficile ma forse, proprio per questo, estremamente necessario per la nostra vita.
Nei prossimi giorni dedichiamo attenzione ai tratti distintivi delle persone che ci circondano. Cercare di scorgere negli gli aspetti particolari, geniali o curiosi, ciò che li rende "unici" farà del bene alle nostre relazioni educative e sociali.
Il mistico tedesco Meister Eckart (1260-1328) scrisse che "solo la mano che cancella può scrivere la verità". Applicato all'educazione, questo aforisma richiama all'umiltà necessaria per ammettere i propri ed altrui errori, unica via per imparare a fare meglio.
Per i prossimi giorni, un insegnamento da rivolgere ai nostri figli o alunni, oltre che a noi stessi: se tieni nascoste le tue idee più brillanti per paura che te le rubino, gli altri ti nasconderanno le loro.
Nei prossimi giorni, proviamo a fare l'inventario delle nostre caratteristiche migliori e di quelle peggiori, unitamente a tutto ciò che ci è caro, che consideriamo bello e che funziona. E' un buon punto di partenza per riprogettarsi.
"Non so perché siamo qui", scrisse il filosofo Ludwig Wittgenstein, "ma sono abbastanza sicuro che non è per divertirci". Non si tratta di negare la gioia ed il piacere di vivere, ma di richiamarci a due fondamentali (secondo noi) impegni: realizzare il nostro genio e migliorare il mondo che ci ospita.
Prestiamo attenzione a qualsiasi idea che non ci lascia in pace. Potrebbe essere foriera di novità e cambiamento.
Proviamo a far spazio alla dimensione irrazionale che alberga in ciascuno di noi.
Curiosità, stravaganza, idee "pericolose", nuovi ritmi di vita, relazioni al di fuori degli schemi, passatempi semplici ed improduttivi, attenzione alla bellezza, riscoperta dei piaceri profondi, maggiore tolleranza verso le imperfezioni nostre e di chi ci sta accanto ... sono le vie da esplorare.
Diceva il cardinale Newman: "Non si concluderebbe mai nulla se, prima di fare qualcosa, gli uomini aspettassero di saperla fare perfettamente". Proviamo dunque a coltivare atteggiamenti di sana indulgenza verso se stessi e nei confronti degli altri, soprattutto se minori, in modo da attivare quelle risorse personali che sono bloccate da sentimenti di inadeguatezza o dal timore di sfigurare.
Il linguaggio che usiamo ha il grande potere di condizionare le nostre esperienze. Le parole che scegliamo per descrivere i nostri sentimenti, per raccontarci la nostra vita, per incoraggiare o criticare gli altri possono spostare la bilancia verso la gioia o la negatività. In educazione tutto questo può avere effetti molto forti. Nei prossimi giorni, dunque, proveremo ad osservare il nostro linguaggio ed a impegnarci a migliorarlo se necessario.
Se dovessi occuparti di un piccolo clone di te stesso, quale sarebbe la tua strategia educativa? Quali cose sarebbero assolutamente raccomandate e quali da evitare?
L'impegno dei prossimi giorni riguarda il coraggio, come lo descrive il poeta Jack Gilbert: il coraggio non è l'anormalità, non è un comportamento eccezionale. ... E' una cosa stabile e definita. E' il matrimonio, non la passione di un mese. E' la bellezza di molti giorni. La normale eccellenza di un lungo progetto...
Ci suggerisce la filosofa Anna Arendt: "la mera esistenza, vale a dire tutto ciò che ci è misteriosamente dato con la nascita e che include la forma del nostro corpo e le doti della nostra mente, può essere adeguatamente affrontata soltanto con gli imprevedibili rischi dell'amicizia e della simpatia, o con la grande incalcolabile grazia dell'amore".
"Il talento centra bersagli che nessun altro riesce a cogliere", diceva il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer. "Il genio centra bersagli che nessuno riesce a vedere". Però sia il talento sia il genio hanno bisogno di essere colti e coltivati: questa è una responsabilità tutta educativa. Il nostro impegno per i prossimi giorni è di avere un'attenzione percettiva capace di cogliere lo straordinario, di superare la consuetudine e di contrastare il conformismo dilagante.
Quando l'unico strumento che hai a disposizione è un martello - diceva Abraham Maslow - tendi a trattare tutto come se fosse un chiodo. Nei prossimi giorni proviamo a controllare la nostra "cassetta degli attrezzi".
Non c'è vento favorevole se non so dove andare, scriveva Seneca. Un'ottima metafora per la nostra vita ma anche per l'educazione, che diviene tale sono quando ha uno scopo, un fine o, quanto meno, un orizzonte.
L'arte ci serve per non morire di realtà, diceva F. Nietzsche. In questi tempi così abbruttiti da tante cose, proviamo a recuperare elementi di bellezza, anche estetica, nella nostra vita e nelle relazioni con gli altri.
Di questi tempi, nei quali sembra prevalere la litigiosità ed il degrado delle relazioni reciproche, impegniamoci a compiere atti di “casuale gentilezza” e piccoli gesti di “insensata bellezza” (le espressioni sono della scrittrice Anne Herbert).
Sarà l'ipermediaticità, sarà il bisogno di identificazione, ma succede sempre più spesso di essere travolti dalla legge (implicita) della mediocrità. Eppure, in chiave educativa, le nostre esistenze hanno bisogno di nutrirsi dell'originalità per trovare i propri segni distintivi. In questa settimana proviamo dunque a non lasciarci catturare da nulla che sia mediocre, banale e ordinario.
Secondo i biografi di George Simenon, a chi gli chiese come mai avesse rinunciato alla sua bella tenuta in campagna per trasferirsi in una modesta casetta di città, egli rispose che più passavano gli anni e più si rendeva conto che le cose importanti erano poche: il superfluo ti distoglie dall'essenziale. Nei prossimi giorni proviamo ad approfondire nella nostra vita questo principio.
La fatica dell'educazione si situa nella ricerca di un (sempre precario) equilibrio tra utopia e disincanto. In questa settimana prova a verificare quanto sono presenti queste due dimensioni nella tua vita di educatore, di genitore o di insegnante: l'assenza della prima può fare di te una persona priva di entusiasmo e di desiderio; se invece ti mancasse il disincanto, stai correndo il rischio di essere incline ad un sentimento di onnipotenza, che ti rende incapace di comprendere i limiti e le difficoltà delle persone che ti sono affidate.
E' più difficile essere genitori o figli? Probabilmente una domanda impropria, ma che ci aiuta a mettere a fuoco l'impegno della settimana: proviamo, tutte le volte che ci è possibile, ad assumere il punto di vista dell'altro, dei nostri figli e delle persone che ci stanno accanto. Parafrasando un libro di don Oreste Benzi, scopriremo che come i figli devono onorare il padre e la madre, anche i genitori devono onorare il figlio e la figlia.
L'educazione, prima che una scienza, è un'arte: proprio quando si rischia di educare solo con la testa, si incontrano le difficoltà maggiori. Nei prossimi giorni il nostro impegno sarà dunque quello di eliminare qualche convinzione o le "ricette" dei sapienti, per lasciar spazio al cuore ed alle sue intuizioni.
Se ti fosse data occasione, per un solo giorno, di salire in cattedra ed insegnare a dei bambini, cosa vorresti dire? Con questo esercizio, nei prossimi giorni, mettiamo a fuoco l'essenza di ciò che ci sta a cuore come educatori.
Nel suo ultimo libro, l'Abbé Pierre propone la distinzione tra felicità e contentezza. La prima è irraggiungibile e pertanto è inutile perseguirla. La seconda, invece, è alla portata di tutti coloro che sanno accontentarsi. Il nostro impegno per le prossime settimane è quello di provare nella pratica personale ed educativa la verità di questo principio.
La vita insegna quanto abilità e intelligenza siano importanti per fare la propria strada, ma contano meno dell'intensità dei propri desideri. Nei prossimi giorni soffermati su questa fondamentale qualità: la determinazione.
La nostra vita è fatta di incontri. Alcuni incontri hanno il potere di svelare, illuminare pensieri, emozioni, persino destini talvolta. In questa settimana cerca di mettere a fuoco quali incontri hanno cambiato la tua vita, personale e professionale, negli anni della giovinezza.
Le persone sono "opache" scriveva M. Buber. Per questo occorre immaginazione per intravedere il loro mistero: che sia questo l'impegno dei prossimi giorni.
Dimentica tutto quello che credi di sapere sulla gratitudine. Prova a comportarti come se fosse un sentimento che provi per la prima volta. E lascia che ti travolga (R. Brezsny).
In una celebre poesia, Danilo Dolci ha scritto: "ciascuno cresce solo se sognato". In questa settimana il nostro impegno è di nutrire dei sogni positivi sulle persone che ci circondano.
Ricorda il momento della tua vita in cui ti sei sentito più vicino alla gioia perfetta. Il tuo impegno per la settimana è di ricreare le condizioni, interiori ed esteriori, di quel momento.
Nei prossimi giorni, prova a fare un (lungo) inventario dei motivi - piccoli e grandi - che hai per essere soddisfatto di te stesso. In ogni relazione, scriveva T. Harris, infatti è molto importante sentirsi OK!
John Dewey, tra i più grandi pedagogisti del XX secolo, in "Democrazia e educazione" ha scritto: «la chiave della felicità è scoprire che cosa una persona è adatta a fare e darle l’opportunità di farlo». Proviamo a fare nostre, nei ruoli che ricopriamo, tali indicazioni.
Non è quello che ci capita che può renderci felici, ma quello che pensiamo, sentiamo e facciamo a partire da ciò che ci capita. Non è possedere o non possedere qualcosa a renderci felici, è ciò che facciamo con quello che abbiamo ricevuto.
La gentilezza può essere contagiosa tanto quanto la violenza genera violenza. Convinti di questo, pratichiamo gentilezza a casaccio ed atti di bellezza privi di senso.
Nei prossimi giorni proviamo a meditare su questo aforisma di S. Basilio: un albero é conosciuto per i suoi frutti, un uomo per le sue azioni. Una buona azione non è mai perduta. Colui che semina cortesia miete amicizia, colui che pianta gentilezza raccoglie amore.
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