- Categoria: La Bacheca dei Lettori
- Scritto da Laura Alberico
Riflessioni sulla società che cambia
Per lo psichiatra Vittorino Andreoli nelle nostre società occidentali sono stati consumati, se non distrutti, alcuni principi che erano alla base della nostra civiltà. In una intervista lo psichiatra sostiene che non esiste più l'applicazione dei principi morali, domina la cultura del nemico, è diffusa la superficialità che porta l'identità a fondarsi sul nemico.
Questa regressione antropologica genera pulsioni irrefrenabili che sfociano spesso in eventi di criminalità violenta e gratuita. Gli ultimi fatti di cronaca che si sono verificati in Italia e in Usa dimostrano che il razzismo e i pregiudizi sono ancora universalmente presenti nel cuore dell'uomo che sembra agire seguendo la legge del taglione. Le radici dell'uomo, tuttavia, sono quelle relative all'evoluzione biologica e culturale della specie e la cultura rappresenta la condizione necessaria per rispettare gli altri e frenare le pulsioni. "Tutta quella cultura che si era costruita fino a epigoni che erano quelli dell'amore, della fratellanza è completamente recitata e non vissuta". Per Andreoli impera una negatività nell'animo degli uomini,è necessario scegliere la strada del coraggio, far emergere uomini e donne saggi e intelligenti, fare promozione, educazione, dimostrare quanta positività c'è in chi viene odiato, per stimolare al rispetto nei loro confronti.
Fonte: Patrizia Caiffa, www.agensir.it 16/72016

