Gli anni avevano lasciato sulla sua pelle le tracce indelebili del tempo, le rughe come piccoli fiumiciattoli descrivevano percorsi piu o meno accidentati, ogni giorno piu scavati, liberi di potersi intrecciare e inventare la loro misteriosa fine. Anni di stagioni immature e silenziose, alimentate da tiepidi ricordi conservati e spesso dilatati dalla fantasia, il fiume sotterraneo che scava e cerca la sua strada accarezzando le asperità della terra.
Un giorno la mamma, mentre mi stava accompagnando a scuola, mi accennò: “Lo sai Mattia, la scuola era…” “Dai dimmi mamma, allora dimmi!” la interruppi frenetico. Ma lei rimase in silenzio, non volle continuare a parlare e io non capivo il perché… Qualche giorno dopo, mentre stavamo uscendo dal portone di casa, la mamma si fermò perché non riusciva a trovare le chiavi della macchina. Rovistava nella borsa, toglieva ogni cosa ma sembrava non esserci niente da fare: le chiavi erano sparite. Allora mi chiese:” Mattia, hai visto dove ho messo le chiavi della macchina?”, e aggiunse:” Vuoi vedere che oggi facciamo tardi a scuola?”. “Ah sì?” risposi io, felice, “allora oggi posso stare con te mammina, così ti aiuto a trovare le chiavi! Oh come sono contento! Perché non mi parli di quello che l’altro giorno non mi hai detto?” “Dai Mattia, ora non è il momento di fare certi commenti”. “Ma se trovo le chiavi, mamma, tu me lo dici quel segreto?” “E va bene” brontolò la mamma.
Chiunque trafficasse per il versante sud del Monte conosceva mimo Mimmo. Io e le mie amiche non ci perdevamo mai le sue esibizioni al secondo terrazzamento, quello con la migliore vista sulla città: al primo parte dello scenario urbano è in parte coperta dall’alta boscaglia, mentre il terzo terrazzamento si trova così in alto che da lì a malapena si distingue un isolato dall'altro.
Non molto tempo fa, un vecchio contadino viveva in un piccolo paese con la sua famiglia. Il paese si trovava su una piccola collina e nella vallata sottostante c’era un castello circondato da un grande giardino. Qui viveva un gigante che era molto cattivo e aveva dei poteri magici.