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La psiche cambia a seconda di quel che indossiamo

fotoUna serie di ricerche della Columbia University di New York e della California State University di Northridge hanno dimostrato come il vestito indossato contribuisce a migliorare le nostre capacità cognitive, almeno quando siamo impegnati professionalmente. Il campione preso in esame era inizialmente quello di un gruppo ristretto di studenti universitari. Questi, nei primi due studi, venivano invitati a recarsi nel luogo ove i test avevano sede indossando quel che preferivano. Qui venivano interrogati: inizialmente dovevano dare un giudizio al tipo di vestito portato da loro e dai compagni (formale, sportivo e così via) e successivamente venivano sottoposti a una serie di test psicologici e attitudinali.

Già alla fine di questa prima tornata di analisi, i ricercatori hanno notato come esistesse un legame tra abito elegante e capacità cognitive: chi si definiva o veniva definito da altri più formale, mostrava una maggior capacità di pensiero astratto, e si focalizzava maggiormente sui grandi obiettivi piuttosto che concentrarsi unicamente nella risoluzione dei piccoli problemi pratici messi davanti a loro. In generale, i più «formali» nell'abito, erano quelli che acquisivano maggiori competenze intellettuali e decisionali.

Giacca e cravatta condizionano il pensiero

Gli studi successivi hanno poi indirizzato i giovani verso un abbigliamento specifico: alcuni tra loro sono stati invitati a presentarsi ai nuovi test vestiti come se stessero andando a un colloquio di lavoro. Completo, o camicia e giacca, qualcuno la cravatta. Un secondo gruppo invece è stato invitato a presentarsi vestito «come se stesse andando a lezione». Il primo gruppo nei test ha ancora una volta mostrato maggiori capacità di pensiero critico e astratto rispetto al secondo. Inoltre, chi era vestito in modo più elegante tendeva a un certo distacco (intellettuale e fisico) rispetto a chi era più sportivo: l'abito, in questo caso, decretava anche il grado di inclusività dei colleghi e compagni di studio.

Queste analisi psicologiche offrono spunti di riflessione interessanti e diversi anche rispetto alla tendenza sempre più frequente in ambito aziendale di concedere ai dipendenti un abbigliamento informale nel luogo di lavoro. Gli studiosi inoltre hanno analizzato anche il tasso di frequenza con cui l'abito formale viene indossato: per i ricercatori, «non è fondamentale sapere quanto spesso si indossi l'abito formale, che tu l'indossi ogni giorno lavorativo o solo per recarti a un matrimonio, crediamo che in entrambe i casi si presenti un'influenza del tipo di abito sul pensiero».

 

Fonte: Corriere.it, 7 maggio 2015

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