- Categoria: L'AltraNotizia
- Scritto da Laura Alberico
Studiare il DNA per prevenire gli effetti della violenza sui minori
La violenza sui minori è una delle più gravi emergenze umanitarie del nostro tempo. A confermarlo i dati dell'ultimo rapporto dell' OMS: in Europa più di 18 milioni di minori subiscono forme di violenza. In Italia, ogni giorno, quattro bambini sono vittime di abusi. Da un'analisi condotta su 16.000 segnalazioni arrivate al Telefono Azzurro dal 2008 al 2013, 8885 riguardano forme di violenza fisica e psicologica. Le vittime sono nella maggior parte bambine e adolescenti femmine. I ricercatori dell'Istituto di Scienze neurologiche del CNR di Catania hanno avviato il progetto pilota "Maltrattamenti e abusi sui minori: correlazioni cliniche, genetiche ed epigenetiche".
Il progetto mira ad approfondire le correlazioni cliniche e le evidenze di tipo genetico ed epigenetico nei minori che conseguentemente a maltrattamenti e abusi hanno sviluppato gravi neuropsicopatologie comportamentali, quali depressione, disturbi post-traumatici da stress e correlati come ansia, panico e tendenza all'aggressività, sia verso se stessi che nei confronti di terzi.
Enrico Parano responsabile del progetto afferma: «L'epigenetica è una nuova disciplina della biologia che studia i cambiamenti indotti dai fattori ambientali che, nonostante non modifichino la struttura del DNA, vanno ad alterarne l'espressione. L'abuso su un minore provoca numerose alterazioni epigenetiche e quindi lo studio di questi fenomeni è particolarmente utile per la diagnosi e e la cura delle patologie correlate a violenza sui minori. Il progetto consentirà così l'attuazione di nuove strategie preventive, diagnostiche e terapeutiche».
Fonte: Diregiovani.it, 7 agosto 2015

