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- Scritto da Agnese Niero
Vacanze studio: un trend sempre più in crescita

Quello delle vacanze studio è un trend sempre più in crescita in Italia, in quanto oramai sempre più genitori decidono di “investire” nel futuro dei figli mandandoli all’estero sin da piccoli a imparare le lingue. Se prima erano soprattutto i ragazzi del liceo a prender parte a questa esperienza, oggi molti alunni iniziano già intorno agli 8-9 anni, età in cui imparare una lingua è sicuramente più semplice.
Questo cambiamento di rotta è senza dubbio dovuto ad una maggiore consapevolezza di quelli che sono vantaggi delle vacanze studio, l’importanza dell’apprendimento di una lingua straniera, e anche alla presenza di aziende specializzate da anni in vacanze studio, come la MLA – Move Language Ahead, che dispongono di uno staff che segue i ragazzi prima, durante e dopo la vacanza studio, rassicurando così i genitori più apprensivi e garantendo la massima sicurezza agli studenti.
Grazie al supporto di queste aziende, i genitori oggi sono più propensi ad inviare i figli all’estero sin da giovane età, per offrir loro non solo la possibilità di imparare una lingua ma anche di sfruttare tutti i benefici della vacanza studio.
Ma quali sono questi benefici? Perché dovrei mandare mio figlio all’estero?
Queste sono solo due delle domande che i genitori si pongono quando valutano l’idea della vacanza studio e a queste domande cerchiamo di dare delle risposte esaustive evidenziando i vantaggi per i ragazzi, che vanno al di là della semplice questione di imparare la lingua e che riguardano un’esperienza di vita a 360°.
La vacanza studio infatti ha effetti benefici non solo sulle capacità linguistiche ma anche su quelle caratteriali e culturali e in particolare:
• Capacità di socializzare: in vacanza studio si dice addio alla timidezza! Gli studenti che scelgono la sistemazione in famiglia saranno “costretti” a comunicare, nonché vivere per settimane con persone che non conoscono e con le quali per forza di cose dovranno socializzare. Ma sistemazione in famiglia a parte, una buona parte dell’apprendimento linguistico avviene comunicando con gli altri studenti delle scuole, spesso provenienti da ogni parte del mondo e con i quali fare amicizia sarà inevitabile.
• Spirito di adattamento: anche qui il ruolo della famiglia ospitante è fondamentale! Pensate un ragazzo che si ritrova improvvisamente a vivere con persone che non conosce e che addirittura non parlano la stessa lingua, oppure a condividere la camera del college con altri ragazzi. Ma sistemazione a parte, vivere per settimane in un contesto non familiare, favorirà molto lo sviluppo dello spirito di adattamento del singolo studente.
• Apertura mentale: probabilmente questa è una delle qualità più belle che un ragazzo sviluppa durante la vacanza studio. Venendo a contatto con persone provenienti da tutto il mondo e con culture e stili di vita diversi dai propri, gli studenti sviluppano un’apertura verso tutto ciò che è diverso da quello a cui sono abituati.
• Passione per i viaggi: che abbiano già viaggiato o meno, i ragazzi in vacanza studio provano l’emozione di scoprire luoghi nuovi e di imparare la cultura locale. Certo sviluppare o meno la passione per il viaggio è molto soggettivo, ma in una buona percentuale dei casi ciò avviene.
• Apprendimento passivo della lingua: dal punto di vista linguistico trovarsi nel paese madre della lingua da imparare favorisce l’apprendimento. Prima di tutto le lezioni vengono solitamente impartite da insegnanti madrelingua, ma la di là di questo trovandosi sul posto si innesca il meccanismo dell’apprendimento passivo, ovvero quello che avviene inconsciamente quando ci si circonda della lingua, la si sente parlare ovunque, e la si legge ovunque.
• Maggiore indipendenza: sebbene gli studenti siano continuamente supportati dagli insegnanti e dallo staff presente nei centri, la lontananza dalla famiglia contribuisce a sviluppare una maggiore indipendenza e autonomia.
E dal punto di vista della lingua? Mio figlio la imparerà?
Pensare che due settimane bastino ad imparare una lingua è folle anche per i più “smart”. Sembra un precisazione piuttosto banale da fare, eppure molti genitori si aspettano miracoli! La vacanza studio va vista come un approfondimento del percorso linguistico che si fa a scuola. Per tale ragione molti genitori mandano ogni anno i figli in vacanza studio, perché è la continuità che poi porta al risultato ed allo stesso tempo è per questo che è necessario guardare all’esperienza completa e non solo all’apprendimento linguistico, che comunque resta il punto centrale di questa scelta.

