Il contributo presenta un progetto inclusivo sviluppato in una classe seconda della scuola secondaria di primo grado, incentrato sulle preferenze sensoriali di Paolo, alunno con disabilità. La sua propensione per attività che coinvolgono il tatto, il gusto e l'olfatto ha costituito il punto di partenza per ripensare la didattica dell'intera classe: un approccio che ha trasformato un bisogno individuale in risorsa collettiva. Attraverso laboratori sensoriali, l'integrazione di tecnologie digitali e la realizzazione di una mostra sensoriale aperta alla comunità, gli alunni hanno lavorato insieme verso un obiettivo condiviso, sviluppando competenze trasversali e costruendo relazioni autentiche.