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#progettodivita

  • Ci penso (al) domani

    Il passaggio dalla scuola secondaria al mondo del lavoro o dell'istruzione superiore costituisce una fase particolarmente delicata nel percorso formativo degli studenti, con criticità che si accentuano in presenza di fragilità o difficoltà nella sfera relazionale. In questo contesto si inserisce il progetto "Ci penso (al) domani", una proposta didattica che ha affrontato la sfida dell'orientamento attraverso un approccio integrato e inclusivo. L'intervento, realizzato in un gruppo classe caratterizzato da dinamiche interpersonali complesse, ha proposto un percorso strutturato che ha coniugato attività di orientamento, momenti di introspezione e lavoro cooperativo. Particolare attenzione è stata dedicata all'inclusione di uno studente con diagnosi di ADHD e grave disgrafia, Mirko, per il quale sono state predisposte specifiche strategie volte a valorizzarne le potenzialità e a potenziare le competenze relazionali.

  • Il progetto di vita come copione esistenziale

    copione esistenzialeLa riforma della disabilità introdotta dal D.Lgs. 62/2024 segna un passaggio di natura non solo normativa, ma anche eminentemente culturale e pedagogica. L'introduzione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato ridefinisce il rapporto tra la persona con disabilità, i servizi e la comunità territoriale, ma lascia aperta una questione decisiva: come concepire il progetto di vita senza ridurlo a una procedura burocratica o a una mera dichiarazione di principi. L'articolo propone come nucleo teorico originale la metafora del copione esistenziale, intesa come sceneggiatura di una vita possibile e come dispositivo pedagogico che favorisce il pensare il progetto di vita nella sua dimensione temporale, narrativa e co-costruita. In dialogo con la letteratura pedagogica sul progetto di vita, vengono analizzati le implicazioni educative della riforma, i rischi di una riduzione amministrativa della norma e il ruolo degli operatori come mediatori pedagogici.

    The disability reform introduced by Legislative Decree No. 62/2024 marks a shift that is not only regulatory in nature, but also profoundly cultural and pedagogical. The introduction of the individualized, personalized, and participatory life project redefines the relationship between persons with disabilities, services, and the local community, while leaving open a crucial question: how to conceive the life project without reducing it to a bureaucratic procedure or a mere statement of principles. The article proposes, as an original theoretical core, the metaphor of the existential script, understood as the screenplay of a possible life and as a pedagogical device that supports thinking about the life project in its temporal, narrative, and co-constructed dimensions. In dialogue with the pedagogical literature on the life project, the paper analyzes the educational implications of the reform, the risks of an administrative reduction of the regulation, and the role of practitioners as pedagogical mediators.

  • Progetto di vita e disabilità

    copertinaLuciano Pasqualotto e Angelo Lascioli (a cura di)

    Progetto di vita e disabilità
    Guida per genitori, insegnanti e operatori

    Carocci, Roma, 2025
    pag. 248, 22 Euro

  • Scongelare il silenzio: oltre i cunicoli dell'isolamento scolastico

    L'ambiente scolastico dovrebbe rappresentare un contesto privilegiato di crescita e inclusione. Per alcuni studenti, tuttavia, può trasformarsi in uno spazio di profondo isolamento. Questa solitudine esistenziale, diffusa tra molti giovani, assume per gli alunni con disabilità un peso ulteriore, potendo compromettere la costruzione di un solido Progetto di Vita. Il contributo presenta una proposta formativa realizzata con gli studenti di una classe terza di scuola secondaria di primo grado attraverso un percorso metaforico ispirato all'immaginario della miniera. L'intervento ha intrecciato metodologie cooperative, game based learning e didattica laboratoriale, con l'obiettivo di favorire lo sblocco emotivo e relazionale di Elsa e di promuoverne la socializzazione all'interno del gruppo classe.  

  • Strumenti e metodologie per l'autodeterminazione della persona con disabilità

    autodeterminazioneIl contributo analizza strumenti e metodologie per sostenere l’autodeterminazione delle persone con disabilità all’interno del “Progetto di Vita” introdotto dal Dlgs. 62/2024, in linea con i principi della Convenzione ONU del 2006. Viene evidenziato il passaggio da un approccio assistenzialistico a un paradigma centrato sulla persona come titolare del proprio percorso esistenziale. L’articolo presenta strumenti operativi, articolati nelle dimensioni della vita personale, relazionale, lavorativa e del benessere, volti a favorire consapevolezza, scelte autonome e capacità decisionali. Sono inoltre approfonditi i principi metodologici dell’autorappresentazione, della riflessione su di sé, del decision making e delle pratiche dialogiche (Open Dialogue e Dialoghi sul futuro), che promuovono la partecipazione attiva e la co-progettazione capacitante. Il lavoro propone così un quadro integrato di riferimenti normativi, strumenti e pratiche educative per realizzare percorsi autenticamente inclusivi e rispettosi della dignità e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità.

  • Un viaggio tra eco-sostenibilità e accessibilità

    Nel panorama educativo contemporaneo, la scuola è chiamata a confrontarsi con una sfida sempre più complessa e, insieme, sempre più necessaria: tenere insieme apprendimento disciplinare, inclusione e orientamento al progetto di vita degli studenti. In questa prospettiva si colloca l’esperienza “ETA Viaggi: eco-travel agency”, un percorso didattico realizzato in una classe quarta di un Istituto professionale, nato dall’intento di costruire un’attività capace di integrare educazione civica, competenze digitali e metodologie collaborative, promuovendo partecipazione, autonomia e consapevolezza.
    Fin dall’inizio, il progetto non è stato pensato come una semplice sequenza di attività scolastiche, ma come un’esperienza concreta e significativa, in grado di mettere gli studenti nella condizione di agire, scegliere, confrontarsi e costruire insieme un prodotto comune. In questo senso, la proposta si è configurata come un autentico laboratorio di vita, nel quale i contenuti disciplinari hanno trovato senso dentro un compito reale e condiviso.