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Il Raspberry è un computer dalle ridottissime dimensioni che nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico un dispositivo in grado di affiancare, alle tradizionali performances dei computer moderni, prestazioni discrete ad un costo contenuto. Soprattutto la presenza di una GPIO (general purpose input-output) consente l’interazione del dispositivo con il mondo reale, mediante la realizzazione di una pluralità di progetti, tutti differenti ed originali tra loro, che affascinano la comunità degli appassionati, come l'orologio parlante illustrato nella figura. Tra i valori educativi di questo approccio vi è quello di valorizzare gli oggetti, anche quando sono rotti o sembrano inutilzzabili.
Un film degli studenti del Corso A - IC3 Don Bosco D'Assisi Con il sostegno del MIC e SIAE nell'ambito del programma "Per chi crea".
L’articolo descrive l’attività di formazione all’uso delle tecnologie TIC (75 ore, D.M. 30 settembre 2011) nell’ambito del Corso di Specializzazione al sostegno (VI Ciclo, a.a. 2020-2021 Università dell’Aquila), sulla quale è stata effettuata una ricerca al fine di avere indicazioni utili alla progettazione dei percorsi formativi TIC aderenti ai bisogni dei docenti in formazione.
Ogni progetto educativo nasce da un'osservazione. Spesso nasce da un ragazzo che smette, anche solo per un momento, di essere invisibile. Erasmo è un adolescente con diagnosi di Disturbo da deficit di attenzione e Disturbo oppositivo provocatorio. La sua storia scolastica parla di note disciplinari, espulsioni, una bocciatura. Da sempre etichettato come "il problema della classe", Erasmo aveva costruito intorno a sé un'identità fatta di sfide, parolacce, provocazioni. Ma dentro quell'armatura, c'era un ragazzo che aspettava di essere guardato con fiducia. Il punto di svolta è arrivato durante una lezione di storia sulla Prima Guerra Mondiale. La docente curricolare stava parlando dei giovanissimi soldati italiani, strappati alle famiglie e gettati nell'orrore delle trincee, quando Erasmo ha cominciato a fare domande. Una dopo l'altra. Con una curiosità inedita. Quella piccola scintilla è diventata il punto di partenza di un intero percorso.
L'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nell'istruzione sta rivoluzionando le caratteristiche del processo di insegnamento-apprendimento (Colás e De Pablos, 2004). Le tecnologie, in particolare, influiscono nella costruzione collaborativa della conoscenza, nel problem solving, in presenza di gruppi-classe eterogenei (età, genere, origine etnica), e favoriscono la flessibilità necessaria alle esigenze diverse e sempre più complesse degli alunni. Anche in Educazione Fisica le TIC sono considerate una risorsa preziosa di supporto didattico (Lleixà, 2003, 2000) e, come sostiene Guardia (2002), uno strumento in grado di integrare nuove modalità di conoscenza a beneficio di studenti ed insegnanti. Dopo una definizione dello scenario culturale e pedagogico, l’articolo si sofferma sulle possibili applicazioni delle TIC nella didattica dell’Educazione Fisica.
L’articolo presenta l’indagine realizzata all’Università dell’Aquila tra gli insegnanti in formazione sul sostegno didattico in merito all’utilizzo delle tecnologie informatiche nella progettazione di una didattica accessibile e utile a favorire l’apprendimento degli alunni con disabilità.
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