- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
Bersagli
La cronaca quotidiana offre sempre uno spaccato della realtà, aspetti di un disagio sociale che rende sempre più complessa la convivenza civile, le relazioni familiari e istituzionali. La comunità educante come anche quella sanitaria e politica sono esposte negli ultimi tempi a fenomeni di intolleranza e violenza gratuiti; tuttavia, come sempre, l'analisi delle cause non può diventare una giustificazione ma lo strumento teso a interpretare e in qualche modo evidenziare la complessità del malessere che rende disfunzionale il sistema sul quale diritti e doveri non rappresentano più una pari opportunità di crescita ma un precario equilibrio di visibilità e rappresentatività.

Durante le festività di fine anno, spiritualità e concretezza viaggiano su due binari paralleli, linee senza origine né fine che permeano i nostri pensieri di fantasie e desideri legati alle luci del Natale come trame di racconti e storie universali. Il desiderio del nuovo avanza come un fiume in piena, il tempo e lo spazio non riescono a contenere l'essenza dei sentimenti, la loro intima verità e bellezza. Tutto cambia ma niente è uguale a prima, passato presente e futuro raccontano di una vita oltre la vita, germogli di una rinascita che spuntano da immagini dimenticate per mostrare che la polvere non è un muro di divisione ma il regalo del tempo che matura il ricordo e lo protegge con delicatezza e amore.
La nascita di un nuovo anno è alle porte: come bambini timorosi ci lasciamo trasportare dall'intima curiosità di trovarci di fronte a un dono misterioso con il quale imparare a giocare scoprendo pian piano regole e procedimenti. Siamo soli, nonostante tutto, ad accettare questa sfida, pronti a mettere in campo esperienza, volontà, ottimismo, lasciando da parte risentimenti e insofferenza, bagagli di recriminazioni e malessere che hanno appesantito relazioni e progetti di vita.