Stop the genocide poster

A+ A A-

Scuola inglese o italiana?

Sono una mamma con tre figli 2 maschi ed una bimba. Chiederei gentilmente un consiglio: il bambino di 9 ed quello di 7 hanno frequentato la scuola italiano elementare. Ora gli ho cambiato scuola per andare alla scuola inglese per un paio di anno principalmente per migliorare la loro competenza linguistica. (Io sono inglese mio marito e parenti italiani). Il primo figlio 9, già conoscendo la lingua parlato, sembra non avere problemi a seguire le lezioni. Per quanto riguarda il bimbo di 7 dice di non capire la maestra mai! La maestra sua ha un dialetto scozzese - io invece londinese (abitudine). Mi preoccupa dunque:

il fatto che dicono che entrambi non hanno amicizie e dicono nessuno vuol giocare con loro;
quale disagio gli sto creando al livello formativo secondo voi esperti?

Ho intenzione farli ritornare nel sistema educativo italiano tra 2 anni dopo che sono state esposti alla lingua inglese. Gradirei tanto un vostro consiglio.

 

Gentile mamma,

scuola inglese o italiana?

Dalla sua lettera deduco che il secondo figlio ha fatto la prima elementare e poi è passato alla scuola inglese, il primo ha fatto la terza elementare e poi è passato alla scuola inglese.

Le scelte educative sono sempre di parte e portano in una direzione piuttosto che in un'altra. Ogni genitore compie queste scelte in funzione del benessere dei propri
figli, ma soprattutto dagli ideali che lo guidano: in questo caso, per lei, è importante l'acquisizione della lingua inglese.

La scuola inglese e quella italiana hanno però sistemi educativi profondamente diversi. Non è facile passare da uno all'altro indifferentemente. Certe scelte vanno fatte per periodi di tempo piuttosto lunghi e non in modo temporaneo, per la semplice esposizione alla lingua, in quanto l'adattamento dei bambini non è sempre così automatico e veloce. "Un paio d'anni" potrebbe rivelarsi una scelta di parcheggio più che di educazione. Se lei crede nella scelta di scuola fatta è bene portarla avanti.

Nella zona in cui vivo ci sono vari tipi di offerte educative per la scuola di base:

  • scuola pubblica Italiana;
  • scuola privata Italiana;
  • scuola privata Steineriana;
  • scuola privata Inglese;
  • scuola privata Bilingue;


ognuna di esse offre un'offerta educativa importante ma specifica e quindi anche difficile da compiere. Un importante elemento da tenere presente nella scelta è comunque quello sociale: tenere i bambini nel loro ambiente per non minare i rapporti sociali.

Il consiglio e allora quello di fare delle scelte di campo che non disorientino i propri figli che permettano loro di capire, a loro volta, il percorso educativo che stanno compiendo.

Il contratto educativo è un elemento fondamentale perché l'educazione e l'apprendimento siano significativi.


Ringrazio per il suo consiglio. Capisco che è importantissimo al livello di educazione sociale lasciarli in un ambito educativo - mia domanda era come cambia il sistema scolastico italiano da quello inglese.

 

Gentile signora,
i due sistemi sono diversi sia come contenuti che come metodologia che come organizzazione. Essendo però in Italia e dovendo comunque sostenere degli esami di idoneità anno per anno, se la scuola non è parificata, come normalmente succede a scuole di questo tipo, è chiaro che non si può parlare di scuola inglese ma di scuola internazionale.

In questo caso le differenze si mitigano per adeguarsi alle normative nazionali. Poi dipende da dove vive, in quanto nelle città ci sono delle vere e proprie scuole internazionali anche con alunni provenienti da vari paesi, e quindi realmente multiculturali, in periferia invece l'utenza è essenzialmente italiana e quindi l'adeguamento ai programmi nazionali è maggiore.

Da un punto di vista organizzativo come saprà meglio di me, la scuola inglese è formata dalla primary school e dalla comphrensive school; la scuola inizia a cinque anni e le elementari durano sei anni; ci sono degli esami a 7, 11, 13, 16 anni poi fino a 19 si può continuare con le "vocational". Il curricolo è suddiviso in gradi scolastici e si devono raggiungere delle competenze ben precise.

Da un punto di vista metodologico l'insegnamento è basato sulla interdisciplinarietà e l'insegnante nella scuola primaria è unico. L'insegnante tende a specializzarsi in alcuni cicli biennali dove è più preparato e cambia maggiormente rispetto all'Italia dove si tende invece a mantenere lo stesso insegnante per l'intero ciclo di studi. In Italia, inoltre, l'insegnamento nella scuola elementare è composto dal team cioè da un gruppo di lavoro di tre o più insegnanti. Da un punto di vista artistico nelle scuola inglese si dà più spazio ad attività di tipo espressivo come la musica, il teatro, le attività motorie ecc. Altra grossa differenza è l'utilizzo del tutoraggio degli alunni più grandi verso quelli più piccoli: "best friend". Credo comunque che la sua esperienza fatta prima in ambito anglosassone e poi in Italia possa consigliarla meglio di qualsiasi persona che non ha questa duplice esperienza.

 


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 4, Marzo 2002