- Scritto da Luciano Pasqualotto
- Categoria: Editoriali
Urge un nuovo futuro
Iniziare un anno al suono lugubre della guerra non è di buon auspicio. Ancor meno se il 2009 nasce già segnato da una crisi economica che travolge il castello di convinzioni su cui, negli ultimi decenni, sono cresciute le società occidentali e, complice la globalizzazione, anche i Paesi del terzo mondo. Questa nuova guerra ci spinge verso un baratro che, dopo Afganistan ed Iraq, si è fatto pericolosamente vicino, ingigantito dalla paura degli opulenti e dalla disperazione dei miseri: si intravvede lo scontro di civiltà, che potrebbe deflagare non più in Paesi lontani ma ora all’interno delle nostre città, così inevitabilmente multietniche. Lo sconosciuto rischierebbe, allora, di diventare un nemico, lo straniero un terrorista, contro ogni razionalità e nonostante i comandamenti biblici.
