- Scritto da Federico Antonio Varelli
- Categoria: Pratiche di inclusione
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Tecnologie emergenti e inclusione scolastica: un’esperienza didattica con l’intelligenza artificiale
L'articolo presenta un’esperienza di tirocinio realizzata in una scuola secondaria di secondo grado, finalizzata alla promozione dell’inclusione attraverso l’integrazione di metodologie attive, tecnologie digitali e linguaggi espressivi. Il progetto ha coinvolto una studentessa con disabilità all’interno di un percorso interdisciplinare centrato sul tema del monachesimo medievale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione dei punti di forza dell’alunna — in particolare le competenze digitali — come leva per il potenziamento delle abilità comunicative e relazionali. L’impiego dell’intelligenza artificiale, attraverso strumenti di sintesi vocale e ambienti immersivi, è stato concepito non come fine ma come mediatore didattico, capace di facilitare la partecipazione e ridurre le barriere all’apprendimento. Il contributo intende offrire spunti operativi e riflessioni critiche per una didattica inclusiva che integri in modo consapevole l’innovazione tecnologica.
E se l'Odissea non fosse solo il viaggio di Ulisse, ma quello di un'intera classe alla ricerca di un porto sicuro? Attraverso un'escape room narrativa, il mito si trasforma in sfida cooperativa: ogni tappa è un ostacolo da superare insieme, ogni enigma una domanda sul rispetto, sulla fiducia, sulla convivenza. Guidati da una moderna Atena — il cui volto appartiene a Lina, studentessa con disabilità intellettiva lieve — gli studenti riscoprono il valore del gruppo e il coraggio di tornare, insieme, a casa. Il presente contributo documenta un'esperienza educativa realizzata in una classe prima della scuola secondaria di primo grado, nell'ambito del percorso di specializzazione per le attività di sostegno didattico (TFA Sostegno, VIII ciclo), illustrando come la didattica inclusiva possa trasformare la classe in una comunità di cura e di apprendimento.
Dalla passione per la musica di Biagio, studente con sindrome di Asperger, è nata una canzone sull’autismo che ha trasformato la classe in un laboratorio di autentica inclusione.
Il progetto “Tails & Trails”, sviluppato in una classe II di un Istituto Tecnico ad Indirizzo Agraria, nasce dall’incontro tra l’osservazione attenta e costante del gruppo classe e l’universo interiore di Tommaso, studente con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico di Livello 1. La sua profonda passione e conoscenza del mondo animale si è trasformata in una straordinaria occasione formativa, capace di orientare la classe lungo un percorso di crescita individuale e collettiva. Attraverso tre fasi progressive, gli studenti hanno intrapreso un vero e proprio viaggio didattico,