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Un Natale speciale, nel ricordo dello scrittore Corrado Alvaro
“Quando si parla di Calabria fra persone che la visitano, si sente dire che la cultura ha qui i suoi fedeli appassionati in ogni più remoto villaggio. Noi queste cose le sappiamo da sempre, ma è importante che altri le scoprano, per il bene dell’ intera nazione”: così scriveva Corrado Alvaro, e l’ Istituto Comprensivo ”F.Sofia Alessio-N.Contestabile”di Taurianova (RC),in occasione del 60°anniversario della sua morte, si è impegnato a promuovere cultura nel suo ricordo. Il brano “Il presepe”, tratto dall’opera di Alvaro ”Calabria”, ha fornito l’input per avviare nella scuola una serie di iniziative, culminate in uno spettacolo finale. A scuola è stato allestito un presepe murale, progettato sin dal mese di ottobre e nato dalla collaborazione fra la dirigente, professoressa Sonia Barberi, i docenti, gli alunni, i genitori e i collaboratori, fedele alla descrizione dello scrittore di San Luca.

Raccontare storie ai piccoli, come un tempo si usava, può diventare un orientamento etico e pedagogico molto importante. In una società dove le relazioni hanno perso il loro profondo significato perchè spesso dipendenti dalla virtualità e dalle immagini, essere creativi o stimolare il processo di costruzione di figure di riferimento, può aiutare a sviluppare le basi di sentimenti forti, capaci di differenziare il bene dal male, il coraggio dalla passività, il rispetto dei deboli dalla sopraffazione e dalla prepotenza. Cio' che nelle favole è un racconto immaginario e irreale diventa terreno fertile e di confronto per interpretare la realtà, per operare scelte e sviluppare una rappresentazione del mondo consapevole e via via più cosciente ed autonoma.
Le differenze di genere, un tempo molto radicate nella cultura, sono ancora oggetto di fenomeni estremi come il femminicidio. Ognuno di noi nelle prime fasi di sviluppo embrionale è un essere indifferenziato, l'orientamento sessuale nella gestazione è affidato alla casualità e agli ormoni che in seguito vengono prodotti. Quindi all'origine siamo due facce di una stessa medaglia, maschile e femminile hanno eguali potenzialità di espressione e di definizione.