- Scritto da Suono e Senso
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
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All'inizio di ogni anno scolastico, si rinnova l'abitudine (quasi fosse un rito propiziatorio) di rivedere, con sommo diletto personale, lo sceneggiato televisivo "Diario di un maestro", prodotto nel 1972 da Mamma Rai, che all'epoca assolveva ad un'importante funzione pedagogico-culturale.
È ormai imminente l'avvio del nuovo anno scolastico. La sede in cui dovrò prestare servizio è quella dell'anno scorso: dista pochi chilometri dal luogo in cui attualmente abito ed è un ambiente, tutto sommato, vivibile e pacifico. Almeno per il momento, gli effetti velenosi della "Buona Scuola" non sono stati inoculati. Ecco il punto che mi preme sollevare: la spinosa e famigerata questione della "Buona Scuola", com'è stata ribattezzata la "riforma" renziana della scuola.
Un articolo interessante sul Corriere della sera di G. Fontana del 27 agosto ("Le foto del dolore altrui sono un debito etico") pone in risalto come l'informazione diventi il banco di prova importante di una coscienza individuale e sociale sopita. Il terremoto ha scosso il cuore dell'Italia in tutti i sensi: geografia e collettività, paesi e persone, storie e destino legati in pochi secondi da un filo invisibile attorno al quale la vita e la morte hanno tessuto la loro trama.
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