- Scritto da Marianna Alvaro
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
Vida Youth: un progetto europeo di sensibilizzazione giovanile
Si è concluso lo scorso 18 giugno a Murcia, in Spagna, il progetto intitolato “La violenza negli incontri tra i giovani” – acronimo VIDA Youth vedi https://vida-youth.net/- iniziato nell’ottobre 2016 finanziato nell’ambito del programma Erasmus + (codice 2016-1-IT03-KA205-007935) che coinvolge partners europei come Cipro, Grecia, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca e Spagna, con l’obiettivo di diffondere nelle scuole e nelle associazioni giovanili un manuale per la prevenzione di situazioni violente tra i giovani, uno scambio di buone pratiche a livello europeo ed occasione di riflessione per studenti ed insegnanti.

Il recente DLgs. n. 66/2017, relativo alle Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, prescrive di fatto l’adozione del modello ICF da parte delle scuole di ogni ordine e grado. In questo scenario, la cattedra di Pedagogia Speciale dell'Università di Verona sta realizzando una ricerca finalizzata a comprendere la conoscenza e l'implementazione dell'ICF nelle scuole.
Nel lessico quotidiano parole come “accoglienza” e “ospitalità” sono ormai ricorrenti, perché lo scenario mondiale è caratterizzato da notevoli flussi migratori di profughi che chiedono di essere accolti, sfuggendo a situazioni estreme vissute nei loro Paesi d’origine, e perché, in senso più lato, ogni essere umano ha bisogno di vivere in relazione con l’altro, diventando suo “ospite”.
Il Metodo WAL è l'unica disciplina attualmente esistente in Italia ad integrare attività fisica e cognitiva nello stesso allenamento. Il principio del Walk and Learn (impara e cammina) si basa sulla plasticità neurale, facoltà cerebrale che permette al cervello di auto-rigenerarsi nel tempo, anche a seguito di lesioni gravi come ictus o derivanti dall'invecchiamento.