Stop the genocide poster

A+ A A-

Vivere di scuola

  • Scritto da Enza Amoruso
  • Categoria: Vivere di Scuola

Coding e pensiero computazionale

codingIl pensiero computazionale è la capacità di trovare soluzioni a carattere algoritmico, così precise e definite da poter chiedere ad una macchina o ad un robot di eseguirle per noi. Con tutta evidenza, non si tratta di matematica e neppure di informatica. E’ senz’altro qualcosa di strettamente vicino alla logica. La logica convive con la sintassi e l’analisi, è presente in tutte le attività della vita, non solo scolastiche.
Il pensiero computazionale è proprio questo: la capacità di descrivere un procedimento costruttivo che porti alla soluzione di una determinata situazione problematica. Avere pensiero computazionale vuol quindi dire essere in grado di attivare un processo mentale che permetta di risolvere problemi di varia natura utilizzando metodi e strumenti specifici, scomponendoli dapprima in tanti step, cercando di trovare una soluzione ad ogni fase per arrivare così più facilmente a quella finale. Naturalmente la soluzione trovata deve essere sempre verificata, attraverso una fase esperenziale o attraverso una simulazione della situazione presentata.

Leggi tutto …

  • Scritto da Giuliana Disanto
  • Categoria: Vivere di Scuola

Grammatica in mostra

grammatica in mostraE’ possibile conciliare grammatica e arte? Come possiamo riflettere sulla etimologia della parola e nello stesso tempo stimolare creatività? Mi sono chiesta spesso se fosse possibile offrire ai miei studenti un modo originale,artistico, ludico e personale per riflettere sulla lingua italiana. Da queste riflessioni sono nate le attività che ho proposto alla mia classe terza di Scuola Primaria in occasione della settimana della creatività: Grammatica in mostra. Si tratta di una serie di esercizi grammaticali tradotti in arte; il bambino ha creato in modo personale una serie di opere che sono tuttavia intrinseche in primis di contenuti grammaticali.

Leggi tutto …

  • Scritto da Giuliana Disanto
  • Categoria: Vivere di Scuola

Attività didattiche nella giornata dei calzini spaiati

calzini spaiati

Il tre Febbraio abbiamo celebrato la giornata dei calzini spaiati; attraverso la metafora dei calzini spaiati, mai uguali e mai sbagliati, abbiamo così parlato alle nostre classi di diversità come ricchezza e non come problema. Nella mia didattica sono sempre attenta a contestualizzare contenuti e argomenti, in modo da poter offrire allo studente non solo uno strumento ma soprattutto un modo per pensare. Educare significa riflettere, insegnare vuol dire consegnare una cassetta degli attrezzi utile a produrre pensiero e critica. Per queste ragioni, in occasione della giornata dei calzini spaiati, ho pensato alla grammatica e alla parte del discorso che più di tutti ci caratterizza e ci racconta.

Leggi tutto …

  • Scritto da Laura Alberico
  • Categoria: Vivere di Scuola

In cattedra, di nuovo

docentiNon si insegna quello che si sa o si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. (Jean Jaurès)

Gli studenti ritornano sui banchi di scuola con sentimenti contrastanti: timore, curiosità, timidezza, sfida, indolenza e, talvolta, anche una sorta di provocazione. Nella mia carriera ho visto ognuno di loro affrontare il nuovo anno in modo diverso manifestando emozioni, atteggiamenti e comportamenti tesi spesso a nascondere insicurezze e intime fragilità, segnali di un mondo interiore ancora tutto da scoprire e rivelarsi. Ho cercato sempre di sostenere il loro sguardo in modo aperto e accogliente, nelle mie lezioni non c'è mai stato spazio per un totale silenzio, forse più opprimente e pesante delle parole, ho ascoltato mille domande che sorgevano spontanee cercando di accompagnarle e sostenerle, inquadrarle e comprenderne la motivazione. Sì, perchè le domande degli alunni sono forse più importanti di tante risposte, riescono sempre ad esprimere il desiderio di conoscere, comprendere e andare a fondo di un contesto già definito e stigmatizzato.

Leggi tutto …