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Vivere di scuola

  • Scritto da Daniela Battaglia
  • Categoria: Vivere di Scuola

Purché leggano...

Purchè leggano” diceva il mio professore di letteratura per l’infanzia quando noi studenti accennavamo con disprezzo a coloro che prediligono letture frivole come le storie d’amore delle collane economiche femminili.
Noi ci guardavamo un po’ smarriti: il prof di letteratura per l’infanzia accettava l’idea che si potessero leggere cose del genere, anzi assurgeva a letture libretti di quel genere!
Ma si sa, quando si è giovani esistono solo il bianco e il nero, le sfumature di grigio si colgono solo con il tempo!
E ora, che di tempo ne è passato e che ho cominciato a scoprire le infinite varietà di grigio, sento mia quell’affermazione che tanto mi stupiva allora.
“Purchè leggano” mi ripeto e sorrido tra me.

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  • Scritto da Marcella Ferrante
  • Categoria: Vivere di Scuola

Un ragazzino sfortunato

Nel lontano 1872, lamentando la Scuola dei suoi tempi, e in particolare i Licei, Nietzsche scriveva: "No, miei studenti liceali, la Venere di Milo non vi importa nulla; ma importa altrettanto poco ai vostri Insegnanti, e questa è la disgrazia , questo è il segreto dell’odierno Liceo. Chi potrà condurvi sino alla patria della cultura se le vostre guide sono cieche, pur spacciandosi ancora per gente che vede?………siete avvezzati a tentare la critica estetica in modo autonomo,mentre vi si dovrebbe guidare ad un rispetto devoto per l’opera d’arte ; siete abituati a filosofare in modo autonomo, mentre bisognerebbe costringervi ad ascoltare i grandi pensatori." ("Sull’avvenire delle nostre scuole", Adelphi, pagg. 54,55).

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  • Scritto da Andrea Gironda
  • Categoria: Vivere di Scuola

Chiudiamo le scuole!

La lettura del libro "Chiudiamo le scuole!" di Giovanni Papini (1881-1956), uno scrittore italiano di cui forse si sono perse le tracce troppo facilmente, mi ha dato lo spunto per una riflessione sulla scuola che parte dal passato per arrivare ai nostri giorni. Già dal titolo la provocazione appare evidente, come spesso era nelle caratteristiche di questo scrittore. Il libro è stato scritto nel lontano 1911, ma possiamo ritrovare degli spunti per un’attenta riflessione sul mondo della scuola.

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