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Affettività e sessualità nel disabile mentale adulto: risultati di un’indagine svolta nei Centri Riabilitativi del Friuli Venezia Giulia

In questo articolo si presentano i risultati di un’indagine svolta nel corso del 2003, nella quale è stata data la parola agli educatori di 3 diversi Centri Riabilitativi per persone con disabilità intellettiva del Medio Friuli, allo scopo di portare alla luce se nella quotidianità emergono pulsioni di tipo sessuale e come l’educatore eventualmente le gestisce.
Le 3 strutture in questione sono Centri Diurni che ospitano disabili psico-fisici dai 14 anni in su (l’utente più anziano ha 59 anni). Gli educatori intervistati sono 9, 3 uomini e 6 donne, con un’età compresa tra i 27 e i 55 anni. Gli anni di attività svolti nell’area della disabilità sono mediamente 17.

Già Stefano Federici (Federici, 2002) aveva svolto un’indagine sui metodi e le tecniche dell’educazione sessuale alle persone disabili in Italia, intervistando su questa tematica educatori di Centri Nazionali Laici, e rilevando come il problema dell'educazione sessuale rimanga spesso latente, sommerso e non rientri nelle finalità esplicite del progetto educativo delle strutture.

Le domande che hanno mosso la ricerca sono le seguenti:

  • Come si manifesta la sessualità e l’affettività nel disabile mentale?
  • Quali sono i vissuti, gli atteggiamenti e i comportamenti degli educatori dei Centri Riabilitativi verso le manifestazioni sessuali dei disabili mentali adulti?
  • Quali sono le loro idee sulla sessualità del disabile?
  • Esiste un progetto educativo sulla sessualità e l’affettività?