- Scritto da Roberto Franco
- Categoria: Didattica
La Realtà Aumentata nella didattica delle Scienze della Terra

La Realtà Aumentata (Augmented Reality) è una tecnologia che consente di aggiungere contenuti virtuali ad un ambiente fisico in forma interattiva e in tempo reale. L’articolo spiega come tale tecnologia possa essere utilizzata a scuola per favorire i processi di insegnamento-apprendimento, esemplificando attraverso un’esperienza didattica per l’insegnamento delle Scienze della Terra.

Viviamo in un’era dove tutto è smart, dove comandiamo i nostri impianti di casa dal cellulare, dove è comparsa la valuta virtuale, dove il gaming si gioca in una realtà virtuale che è sempre più difficile da distinguere dalla quella reale. Se l’informatica fa parte della nostra vita, occorre saperla utilizzare nel modo migliore. Nel Piano Nazionale di Scuola Digitale, il coding ha un ruolo di primo piano. Oltre a essere il linguaggio delle cose, infatti, esso è sempre più il linguaggio delle persone. Inconsciamente noi dialoghiamo col nostro smartphone impartendo delle istruzioni che vengono programmate. Anche per comunicare ed aiutare i ragazzi di oggi non si può non usare la loro lingua, che è fatta di app, social e di tutto quel mondo informatico in cui facilmente si può rimanere vittime.
Nel contesto scolastico, una delle maggiori sfide per i docenti riguarda la necessità di strutturare un processo di insegnamento-apprendimento in grado di fornire una risposta adeguata in termini didattici a un gran numero di studenti con bisogni individuali e diverse esigenze. In questa direzione il modello metodologico TGfU (Teaching Games for Understanding) si basa su un approccio “learner centered” e può influenzare in modo significativo la motivazione e l’apprendimento degli alunni. L'articolo intende presentare questa metodologia ed individuare le implicazioni didattiche d’intervento per lo sviluppo di conoscenze e competenze da parte degli alunni nelle attività motorie e sportive.
Saper scrivere è una competenza fondamentale per aver successo a scuola e nel mondo del lavoro. Tuttavia, se pensiamo anche solo alla