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Articoli monografici sulla scuola

  • Scritto da Laura Alberico
  • Categoria: Scuola e dintorni

Le strutture concettuali nell'insegnamento-apprendimento

Il contributo di Jerome Bruner alla pedagogia scolastica è ampiamente riconosciuto. Annoverato tra i padri della psicologia cognitiva, lo studioso statunitense ha il merito di aver messo in luce, anche in contrapposizione con il comportamentismo, che ogni alunno ha un suo portato culturale, fatto di schemi mentali, una certa visione del mondo e della realtà da cui non si può prescindere nella didattica scolastica. A differenza di Piaget, il quale era convinto che lo sviluppo cognitivo avvenisse per fasi successive, Bruner afferma che non esistono stadi di sviluppo ben delineati ma che le diverse competenze continuano a coesistere ed a interagire nell’arco della vita; è grazie ad essi che il pensiero modifica la propria struttura al fine di organizzare sistematicamente le conoscenze via via acquisite.

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  • Scritto da Lucia Balista
  • Categoria: Scuola e dintorni

Sentirsi compresi a scuola

Esistono più somiglianze che differenze fra gli studenti. Tutti i ragazzi si entusiasmano o si scoraggiano, secondo se vengono accolti o emarginati. L’ascolto, in senso ampio, è allora un atteggiamento molto potente quando s’intende non escludere il ragazzo. Ciò che conta non è solamente il contenuto del messaggio, non è tanto quello che si dice ma come lo si dice e soprattutto ciò che non si dice.

Per Ricoeur l'ascolto configura una situazione pre-etica, un modo di essere più che un modo di fare; accetto l’altro perché è importante per me: non lo critico, non lo svaluto, non lo rendo dipendente. E' per questo che l'ascolto non impone sottomissione e neppure produce rivolta.

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  • Scritto da Angela Rigamo
  • Categoria: Scuola e dintorni

Videogioco e la didattica del terzo millennio

Difficile negare l'importanza che ha assunto il videogioco nella vita delle nuove generazioni. Il computer stesso, già entrato nella scuola, presenta una natura ludica e parla lo stesso linguaggio dei videogiochi, come tutti i media digitali ed interattivi, attraverso la lingua della "simulazione", la vera tecnologia innovativa che sta permeando la cultura ed il nostro modo di vivere ed apprendere. Negli spazi simulati oggi infatti si gioca, si sperimenta, si apprende: la simulazione fa mettere le mani sulla teoria mettendola in azione, manipolandola.
Per comprendere appieno la portata della trasformazione della realtà attuale generata dall'avvento del computer analizziamo due considerazioni presentate da Francesco Antinucci sulle modalità di apprendimento dell'uomo.

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  • Scritto da Antonietta Parente
  • Categoria: Scuola e dintorni

La metacognizione e la metaemozionalità per la costruzione delle life skills

Per orientarsi e saper governare con successo le proprie esperienze formative e lavorative fra le incertezze, la complessità ed i cambiamenti che caratterizzano l’attuale contesto socioculturale è necessaria un’attività processuale molto com-plessa a forte valenza metacognitiva e metaemozionale. Vengono definite come life skills [1] quelle abilità e competenze che consentono al cittadino del XXI secolo di vivere da soggetto consapevole, critico e responsabile. Esse consistono nella capacità di leggere dentro se stessi (autoconsapevolezza) e riconoscere le proprie e le altrui emozioni (autocontrollo, empatia) per governare le tensioni e lo stress e per interagire in maniera positiva con gli altri, sviluppando relazioni empatiche e  comunicazioni efficaci.

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