- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: Scuola e dintorni
Le strutture concettuali nell'insegnamento-apprendimento
Il contributo di Jerome Bruner alla pedagogia scolastica è ampiamente riconosciuto. Annoverato tra i padri della psicologia cognitiva, lo studioso statunitense ha il merito di aver messo in luce, anche in contrapposizione con il comportamentismo, che ogni alunno ha un suo portato culturale, fatto di schemi mentali, una certa visione del mondo e della realtà da cui non si può prescindere nella didattica scolastica. A differenza di Piaget, il quale era convinto che lo sviluppo cognitivo avvenisse per fasi successive, Bruner afferma che non esistono stadi di sviluppo ben delineati ma che le diverse competenze continuano a coesistere ed a interagire nell’arco della vita; è grazie ad essi che il pensiero modifica la propria struttura al fine di organizzare sistematicamente le conoscenze via via acquisite.
