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Misure anticrisi

Nella manovra economica è contemplato l'accorpamento delle feste laiche (25 aprile, 1 maggio e 2 giugno) alle domeniche in prossimità delle date suddette. Questa misura anticrisi lascia interdetti perchè su queste ricorrenze l'identità collettiva si è sempre ritrovata e riscoperta concentrando in quei giorni l'ottimismo, le speranze e la voglia di inventare un nuovo futuro anche e soprattutto nei periodi di crisi nazionale.

Riporto le parole di Michail Bachtin che spiega in sintesi il significato e la simbologia delle festività laiche, quella misura della storia che non è formale ripetizione del tempo ma una rivisitazione della memoria che secondo gli antichi greci sconfigge il tempo. "Le feste sono una forma primaria molto importante della cultura umana. Non si deve considerarle nè spiegarle come un prodotto delle convinzioni e degli scopi pratici del lavoro collettivo come ad esempio il fisiologico riposo. Le festività hanno sempre un rapporto essenziale con il tempo. Alla loro base sta sempre una concezione determinata e concreta del tempo naturale, cosmico, biologico e storico. Inoltre esse, in tutte le fasi di evoluzione storica, sono state legate a periodi di crisi, di svolta, nella vita della natura, della società e dell'uomo. Il morire, il rinascere, l'avvicendarsi e il rinnovarsi sono sempre stati elementi dominanti nella percezione festosa del mondo. E sono proprio questi elementi che, sotto le forme concrete di feste determinate, hanno creato anche il clima specifico della festa".