- Categoria: La Bacheca dei Lettori
- Scritto da Luca Tentoni
Autismo e misteri. Dibattito.
Sono diversi anni che lavoro con persone autistiche gravi come educatore. Ho letto qualche articolo su questo bel sito e mi sono trascritto qualche appunto per aprire una sorta di dibattito.
Un primo elemento che emerge agli occhi profani di una persona di oltre 40 anni: l'università ti prepara in parte su questo tema e spesso ti prepara per persone ad alto funzionamento e quindi le necessità della presenza di un educatore sono molto basse.
Secondo elemento: i corsi di aggiornamento negli ultimi dieci anni ripetono elementi già uditi. Una sola variazione: il passaggio dal TEACCH all, ABA, quindi un metodo prettamente comportamentale nell'ottica di inclusione sociale. C'è purtroppo un ma: il costo oneroso del personale (forse è triplicato).
Un terzo elemento: inclusione scolatica e/o sociale. Chi ha una persona autistica grave in casa, conosce bene la difficoltà di uscire dalle pareti di casa. La difficoltà di improvvisare qualcosa. Di aiutare queste persone nel leggere le emozioni altrui. A volte si fa di tutto per inserire un vitello nel pollaio. Così è per le persone autistiche, le quali sono per la routine: ogni improvvisazione scatenerebbe comportamenti problema. Sono per larghi spazi, per il silenzio e alcuni rumori, che al nostro orecchio non vengono percepiti infastidiscono queste persone generando azioni comportamentali poco piacevoli.
Un altro elemento: la famiglia. Mi è capitato spesso che i familiari non vogliono privarsi per troppo tempo del figlio o della figlia, vantando il merito di conoscerli meglio di chiuque altro. Quest'ultima cosa è sacrosanta. In certi casi però il figlio cade in abitudini poco corrette. Ad esempio ho visto in dieci anni persone crescere, con i genitori che continuavano ad allacciare le scarpe e il ragazzo era in grado di imparare e di svolgere l'azione, ma non si è "investito" del tempo sufficiente per svolgere le stesse attività del centro diurno oppure della scuola a casa. Trovando delle crepe nella proposta educativa i ragazzi erano sempre meno stimolati.
Anche a voi è capitato questo? Grazie

