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- Scritto da Angelo Ragusa
Educazione ai diritti umani
Nei giorni scorsi il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina “DIRITTI UMANI” aveva lanciato un appello al MIUR sulla possibilità di utilizzare, nell’ambito dell’esecuzione del piano di assunzione fase C, previsto dalla ex legge 107/2015 e dal DGG 767/2015 d’assunzione, il contingente esistente nella classe di concorso A019 – discipline giuridiche ed economiche, per il potenziamento dell’educazione ai diritti umani negli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
La risposta del MIUR non si è fatta attendere ed ha avuto un esito incoraggiante. Tramite l’ufficio IV della DG – Personale della scuola, il MIUR ricorda “che l’insegnamento alternativo alla religione cattolica prevede prevalentemente un programma relativo ai diritti umani e la possibilità, per le scuole che lo attivano, di avvalersi, in assenza di disponibilità interne, di personale a tempo determinato della classe A019”.
In riferimento alla risposta del MIUR, il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, con un nuovo comunicato, chiede ai dirigenti scolastici e ai collegi docenti di prevedere nell’ambito del proprio PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) un’unità di potenziamento della classe A019 da adibire all’insegnamento dei diritti umani.
Inoltre, con un ulteriore comunicato, il Coordinamento si appella a tutte le sigle sindacali per un più incisivo spirito collaborativo al fine di superare ogni forma di conflitto e di approdare a un felice esito per tutti i lavoratori precari. Il coordinamento nazionale informa che continuerà a seguire la vicenda con particolare attenzione, proponendo a breve nuove iniziative.

