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- Scritto da Laura Alberico
L'eroe postmoderno secondo le serie TV
Le serie TV (Twin Peaks, Lost, House of Cards, ecc) ci mostrano personaggi imprevedibili che coinvolgono gli spettatori sulla sfera affettiva, emotiva e cognitiva facendo emergere spesso forti dinamiche di violenza e di potenti conflitti distruttivi. I format di successo creano una sorta di dipendenza nello spettatore abituandolo a una varietà di stimoli, a colpi di scena, complessità di intrecci e trame relazionali. Il "binge watching" rappresenta una grande "abbuffata" di serie tv e gli spettatori diventano ricercatori di sensazioni sempre nuove (sensation seekers, novelty seekers).
A differenza del passato in cui gli aspetti drammatici potevano simbolizzare la catarsi e la trasformazione del male, la Fiction postmoderna tende soltanto alla spettacolarizzazione di eventi crudi e violenti che suscitano emozioni forti e non producono nessuna catarsi o superamento.
Secondo Daniele La Barbera, direttore della clinica psichiatrica dell'Università di Palermo, l'eroe postmoderno rompe gli schemi del passato perchè i confini tra il bene e il male non sono più circoscritti. L'aspetto più importante in questo contesto è considerare gli effetti che queste storie hanno sui giovani. Per lo psichiatra ci sono ragazzi che riescono a decifrare in modo positivo questi messaggi perchè in loro ci sono gli anticorpi emotivi necessari mentre altri, che vivono in contesti deprivati e a rischio devianza, le conseguenze di questa ripetuta esposizione alla violenza produce soltanto influenze negative.
Fonte:Dire - Notiziario settimanale Psicologia - 19/7/2016

