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Il piccolo Charlie, tra scienza e coscienza

La morte del piccolo Charlie ha aperto un baratro tra scienza e coscienza, tra razionalità e sentimenti, in una estenuante corsa contro il tempo che ha interrotto il tenue legame con la vita. Le domande sono tante, troppe per una così breve esistenza, sull'onda della popolarità che ha alimentato costantemente l'attenzione dei media.

C'è nonostante tutto un desiderio impellente di silenzio, di rispetto che va oltre il rumore e il clamore della notizia, l'affannosa ricerca di una conclusione eticamente giusta e in qualche modo consolatoria. C'è il dolore della perdita, l'amore a qualunque costo, il desiderio di sconfiggere ed esorcizzare la morte, la paura della fine, il diritto alla vita e alla speranza. Tutto questo ha accompagnato i genitori di Charlie che, chiudendo gli occhi così prematuramente ci ha obbligato ad aprirli per conoscere più a fondo i limiti tra la vita e la morte, i confini che spesso vengono calpestati o soltanto ignorati.