- Categoria: La Bacheca dei Lettori
- Scritto da Laura Alberico
La musica ci salverà
Il festival popolare apre le porte a un nuovo sguardo verso il futuro, ci sono musiche e parole che, nonostante tutto, riescono a farci immaginare e sognare un domani migliore nel quale, soprattutto i giovani, possano ritrovare la spinta ad andare avanti senza ignorare le atrocità delle guerre, il terrorismo, il razzismo e la violenza.
Un momento di riflessione che diventa a tutti gli effetti la politica del sociale che tutti vogliono cantare e gridare. Non è vero che i giovani sono tutti uguali e che vivono una vita senza obiettivi e desideri, basta saperli ascoltare, indirizzare e guidare i loro pensieri, le loro idee coniugando ragione e sentimento, coscienza e conoscenza, concretezza e ideali in un'ottica di crescita personale e comunitaria. Ci sono parole che arrivano al cuore e possono diventare il messaggio di un vero cambiamento. I giovani che cantano sono piccoli eroi della giusta e buona comunicazione.
....E questo corpo enorme che noi chiamiamo terra
ferito nei suoi organi dall'Asia all'Inghilterra
galassie di persone disperse nello spazio
ma quello più importante è lo spazio di un abbraccio...
Di madri senza figli, di figli senza padri
di volti illuminati come muri senza quadri
Braccia senza mani
facce senza nomi
scambiamoci la pelle
in fondo siamo umani....
Ma contro ogni terrore che ostacola il cammino
il mondo si rialza col sorriso di un bambino...
(dalla canzone vincitrice del 68° festival di Sanremo: "Non mi avete fatto niente")

