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Vida Youth: un progetto europeo di sensibilizzazione giovanile

imgSi è concluso lo scorso 18 giugno a Murcia, in Spagna, il progetto intitolato “La violenza negli incontri tra i giovani” – acronimo VIDA Youth vedi https://vida-youth.net/- iniziato nell’ottobre 2016 finanziato nell’ambito del programma Erasmus + (codice 2016-1-IT03-KA205-007935) che coinvolge partners europei come Cipro, Grecia, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca e Spagna, con l’obiettivo di diffondere nelle scuole e nelle associazioni giovanili un manuale per la prevenzione di situazioni violente tra i giovani, uno scambio di buone pratiche a livello europeo ed occasione di riflessione per studenti ed insegnanti.

Durante l’inverno scorso, presso l’I.I.S Podesti Calzecchi Onesti di Ancona e Chiaravalle ed altre scuole della regione e contemporaneamente negli istituti superiori dei paesi europei che appartengono al consorzio, sono iniziati gli incontri ai quali hanno partecipato più di 600 studenti in tutta Europa. Grazie ad attività didattiche informali i ragazzi si sono avvicinati alla problematica della violenza, prima rispondendo ad un questionario che già favoriva una riflessione sulle proprie esperienze e successivamente partecipando ad attività orientate a rafforzare la consapevolezza su questa difficile tematica. Il progetto non proponeva quindi soluzioni “preconfezionate”, ma attraverso video, letture di storie realmente accadute e riflessioni, gli studenti hanno potuto gradualmente raccontare le proprie esperienze, anche famigliari, condividendole con la classe. Al termine degli incontri il progetto richiedeva nuovamente agli studenti la compilazione del test iniziale, affinché si evidenziasse l’impatto delle attività svolte attraverso analisi statistiche e grafici. I dati analizzati rivelano che il cambiamento delle risposte è stato inferiore alle aspettative del progetto, poiché è difficile scardinare retaggi storico- culturali in pochi incontri.

Come educatori ed insegnanti dell’unica scuola partner, riteniamo, al di là delle percentuali, di avere ottenuto importanti risultati: innanzitutto, in una società nella quale la rielaborazione dei sentimenti è sempre più inibita, che i partecipanti abbiano avuto il coraggio di mostrare apertamente le proprie interiorità e fragilità e che la mancata risposta ad alcune domande da una buona parte degli studenti indichi l’inizio di una riflessione critica non visibile hic et nunc, ma a lungo termine. Infatti la trattazione di argomenti così delicati in questo caso ha favorito la nascita del dubbio e auspichiamo che, qualora i ragazzi dovessero trovarsi in situazioni problematiche, possano affrontarle facendo tesoro di quanto appreso durante gli incontri.

Prof.ssa Alvaro Marianna

Prof.ssa Scipioni Sonia

Prof.ssa Sopranzi Sabrina

 

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