Stop the genocide poster

Il mix vaccinale dell'estate

imgL'estate avanza e, nonostante tutto, il caldo afoso rende tutto più irreale, la immota e persistente corsa al vaccino apre scenari singolari e atipici. Ci si inventa tutto pur di affrettare il passo per la vaccinazione di massa, la bonifica del territorio che assicura protezione e sicurezza. Pubblicità progresso (!?) che attira gli indecisi, open day per raccogliere più adesioni e consensi, tappe programmate di un invito all'estate liberatoria e priva di pericoli. Ma le varianti sono in agguato e allora non bisogna abbassare la guardia, urge obbedire a un dictat ormai diventato "virale". Anche il cocktail di vaccini può andare bene, anzi addirittura raccomandato....perchè in estate forse è più gradevole e tonificante.

La "variante delta" incombe, forse ci ricorda che il virus muta, è un trasformista che insidia le poche certezze rimaste a galla. Ci si saluta dimenticando la solita ma empatica frase "come stai?" con quella asettica e distante "hai fatto il vaccino?". Ancora e purtroppo domande che dividono e rendono il sospetto un criterio di giudizio a senso unico, alleati e nemici separati da una cortina di pudore e timore, ansia e insicurezza, sul presente e sul futuro. Tuttavia, allargando gli orizzonti, c'è un Delta che conduce le sue acque al mare, la geografia di un percorso che apre a ventaglio idee, opinioni, il pensiero divergente ma creativo che esprime alternative, nuove possibilità di conoscenza e interpretazione delle problematiche reali, quello che spesso viene sottovalutato perchè non conforme alle regole, il pensiero critico che continua a porsi domande senza mai avere risposte e consensi, diventando, al limite, un temuto e indesiderato effetto collaterale.