Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Gli angeli del fango

angeli fangoSiamo abituati a immaginare gli angeli splendenti nel loro candore, angeli custodi e presenze che ci proteggono dai pericoli e dalle avversità, immersi in un'aura di santità e luce. Angeli messaggeri di salvezza e tramite fra cielo e terra, inviati speciali per accogliere richieste di aiuto e infondere serenità e pace nelle sofferenze della condizione umana. Gli angeli sono rappresentati con le ali, creature misteriose e senza tempo create per preservare i nostri pensieri e azioni dal male e dagli eventi critici che possono cambiare la nostra vita.

Ci sono tuttavia angeli in carne e ossa, quegli angeli del fango che accorrono numerosi sui luoghi in cui le calamità naturali hanno seminato distruzione e morte. Gli angeli che si sporcano di fango e detriti non hanno ali né cielo come dimora, devono compiere la loro missione immergendosi nel terreno melmoso, camminano senza sosta per recuperare oggetti e cose da abitazioni sommerse, gusci di conchiglie vuote spiaggiate in un mare torbido e scuro. In questi giorni la terra e il cielo si sono uniti in un abbraccio soffocante, il colore grigio ha mescolato rabbia e dolore, speranze e ottimismo di una quotidianità normale che farà fatica a ritornare come prima. Mai come in questo momento gli angeli hanno vissuto accanto a noi, hanno condiviso il dolore e la disperazione umana, si sono immersi nel fango per restituire a tutti il candore e l'energia della solidarietà, la sfida che in un mondo capovolto riesce ancora a dare un forte messaggio di rinascita e speranza.