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Gioventù bruciata

gioventù bruciataAnche se è il titolo di un famoso film, quello che è accaduto la notte di Capodanno non ha nulla a che vedere. L'irragionevole e tragica fine di tante giovani vite che si erano riunite per festeggiare il passaggio al nuovo anno ha sconvolto l'opinione pubblica, mettendo in risalto le scarse misure di sicurezza del locale adibito alla festa.

Giovani che spesso oltrepassano i limiti delle convenzioni e che esteriorizzano comportamenti eccessivi in diversi contesti sono rimasti intrappolati in un rogo immane che li ha carbonizzati in breve tempo. Vittime sacrificali di un tempo ingrato, dove tutto e il suo contrario si consumano velocemente, hanno salutato per sempre vecchi e nuovi anni; passato, presente e futuro legati dal filo sottile che unisce la vita alla morte, gli opposti che purtroppo spesso si attraggono frantumando speranze, illusioni, desideri in un buco nero che implode trascinando con sè spazio e tempo.

Questo tragico passaggio al nuovo anno appare come una meteora impazzita che ha centrato e colpito in pieno la fragilità, l'entusiasmo, la voglia di vivere e di condividere momenti di gioia e spensieratezza, quel domani che oggi appare come un fantasma di libertà, sicurezza e protezione, il futuro che tutti vorremmo costruire e donare alle nuove generazioni. Come l'araba fenice che risorge dalle ceneri per una vita nuova, affidiamo alla capacità di resilienza questo evento sacrificale, consapevoli che la rinascita e il dolore dopo eventi così tragici siano comunque un atto di coraggio e di fiducia nel futuro.