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Autismo: ormoni per socializzare

Negli ultimi anni è emerso il ruolo fondamentale che ossitocina (Ot) e vasopressina (Avp) hanno nel regolare vari aspetti del comportamento sociale, suggerendo un loro possibile impiego in disturbi dello spettro autistico.

Una ricerca su modello animale, condotta dall’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano, in collaborazione con le università del capoluogo lombardo - Statale, Bicocca e Politecnico - dell’Insubria e quella giapponese di Tohoku, evidenzia che i due ormoni mostrano un’elevata capacità di influire positivamente, su difetti sia di socialità sia di flessibilità cognitiva, in individui adulti, cioè dopo il completamento dello sviluppo del sistema nervoso.

I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry, sono importanti perché, come spiega Bice Chini dell’In-Cnr, coordinatrice della ricerca, «dimostrando che deficit comportamentali e cognitivi legati a un’alterazione dell’eccitabilità neuronale in età evolutiva possono essere modulati in età adulta dai due Ot ed Avp, preludono a potenziali nuovi approcci terapeutici basati sull’uso di queste molecole».

Focus Salute, 03/05/2011