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Test invalsi al via tra le polemiche
Invalsi sì, Invalsi no. Mentre oltre 2 milioni e 200mila studenti si cimentano da oggi nei test d’apprendimento predisposti dall’Invalsi, non si placa la polemica tra chi è sicuro che i nuovi quiz miglioreranno l’intero sistema scolastico (con il ministro Gelmini in prima linea) e chi, a partire dai sindacati, continua a osteggiarli fino al boicottaggio.
Così, Piero Bernocchi dei Cobas parla del "carrozzone Invalsi» con «le ruote a terra e i presidi-padroni che proveranno con minacce, imbrogli e blandizie a far svolgere nelle scuole gli ignobili, grotteschi e distruttivi quiz Invalsi», mentre la Flc Cgil torna a ripetere che «il criterio di un serio sistema di valutazione non può essere solo quello dell’apprendimento finale». Anche perché, riferisce chi li boicotta, «anziché essere una prova valida per sondare il merito e la qualità degli istituti scolastici, non fanno altro che ledere la loro privacy».
Sono molti che insegnanti che per protesta si sono rifiutati di sottoporre i loro studenti ai quiz, sostenendo che sono troppo difficili, soprattutto per i bambini delle elementari, e che le prove saranno utilizzate per classificare scuole, docenti e studenti, con l’obiettivo finale di differenziare le buste paga degli insegnanti.
Tensioni e polemiche comunque non hanno scoraggiato il ministro per l’Istruzione Mariastella Gelmini, che proprio oggi ha continuato a difendere le valutazioni e ha rilanciato: «Sui test Invalsi non torno indietro, e dal 2012 si faranno anche in inglese». Anche se la prova in lingua nell’esame di licenza del primo ciclo incontra sul suo percorso il nodo, tutto da chiarire, del possibile esonero dall’insegnamento, come previsto attualmente dalla legge 171/2011 sulla dislessia.
È troppo presto per fare un bilancio: le prove si svolgono da oggi e per i prossimi quattro giorni, e solo tra un mese si potrà fare una prima valutazione complessiva . Dopo quelle di stamattina su italiano, matematica e ’il questionario dello studentè per la classe II della scuola secondaria di secondo grado, domani è la volta della prova preliminare di lettura (decodifica strumentale) della durata di due minuti per la II primaria, e quella di italiano per la II e V primaria. Giovedì torna la prova di italiano e matematica, insieme con il ’questionario studentè per la classe I della secondaria di primo grado; i test si chiudono il venerdì con le prove di matematica per la II e V primaria e il ’questionario studentè per la V primaria.
Con il via ai test, la strada è spianata. Ma ancora non è certo se in discesa o in salita. La linea di viale Trastevere sembra essere comunque quella di andare “avanti tutta”.
LaStampa, 10/05/2011

